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Home / Italiani all' estero / Dall’Uruguay: “Perché Tacuarembò è tagliato fuori da tutto?”
Mon, 02 Jun 2008 07:00:00

Dall’Uruguay: “Perché Tacuarembò è tagliato fuori da tutto?”




“Noi di Tacuarembò apparteniamo al Vice Consolato di Melo - a quasi 200 km. da qui - completamente fuori mano, dato che non è sulla strada che ci porta alla capitale, ma in direzione completamente opposta - est del paese - dove nessuno si sposta quasi mai!!"




Una connazionale dall’Uruguay, la  signora Marta Martinez Ambrosini , denuncia il fatto che le istituzioni dello Stato italiano abbiano abbandonato questi nostri connazionali residenti nell'entroterra della Repubblica dell' Uruguay. In particolare, la signora Ambrosini ci scrive da Tacuarembò, cittadina che si trova a 400 km. da Montevideo - zona nord est dell`Uruguay - e a 100 km. dal confine con il Brasile (Sant`Ana do Livramento - Rio Grande do Sul). Marta è Segretaria dell`Associazione Italiana di Tacuarembò, è di famiglia italiana e molto fiera delle sue origini.

Il problema, secondo Marta, è che “purtroppo qui in Uruguay - anche se non ci sono grande distanze - tutto si fa e si decide a Montevideo, la capitale del Paese. Anche riguardo alle istituzioni italiane”. “Infatti, tutto ciò che riguarda gli italiani in Uruguay viene deciso dal Consolato di Montevideo che però è fuori mano rispetto a Tacuarembò e a tutte le comunità italiane nell' entroterra. Per avere dei documenti,  nostri connazionali di Tacuarembò devono recarsi al Viceconsolato di Melo, vicino al confine con il Brasile.In pratica questi nostri connazionali non hanno strutture di riferimento e sono isolati rispetto al Consolato di Montevideo e di conseguenza all' Italia”.

Questa è la denuncia di Marta, che, in una sua nota, ci racconta: “C`è da dire che è a Montevideo che risiede il grosso della collettività presente in Uruguay. Ma mi creda, ci siamo anche noi! Eccome!! Per fortuna che adesso c`è Internet e qualcosa sta cambiando. Ma ce n`è tanto da fare... Pensi che in una città come questa (che conta un nº importante di persone in possesso della  cittadinanza italiana / compreso Passaporti - e tanti discendenti che sono in attesa di poter accedere al Consolato di Montevideo - con tutte le carte in regola per ottenerla  - non c`è un`Agenzia CONSOLARE dove rivolgersi per informarsi, ecc...?”

E continua: “Noi di Tacuarembò apparteniamo al Vice Consolato di Melo - a quasi 200 km. da qui - completamente fuori mano, dato che non è  sulla strada che ci porta alla capitale, ma in direzione completamente opposta - est del paese - dove nessuno si sposta quasi mai!! Incredibile,vero?! E per di più, noi non abbiamo accesso diretto al Consolato di Montevideo, dobbiamo rivolgerci prima alla Vice Console di Melo, dopodichè lei procede ad inviare tutte le pratiche a Montevideo. Un`assurdità”, secondo Marta, che chiede “chi l`avrà fatta questa divisione del Paese? Chi ha deciso per noi, senza conoscere e senza tenerne conto dei nostri bisogni? Cosa dobbiamo fare perchè qualcuno se ne renda conto di tutto questo?”. E infine: “E pensare che qui - tanti anni fa - c`era un Vice Consolato ed una operosa Società Italiana di Mutuo Soccorso! Ma chi se ne ricorda di tutte queste cose? Chiedo scusa per le lamentele – conclude - ma purtroppo è questa la nostra realtà”.


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