Fri, 06 Jun 2008 08:00:00 Wolfsburg: festa della Repubblica o lotta di potere fra gli eletti? - di Luciana Martena
Una rappresentanza importante per la comunità italiana e tutti gli italiani all’estero, che probabilmente si aspettavano un comune accordo per difendere i loro interessi, ma a quanto pare, i rappresentanti PD hanno voluto sottolineare la loro appartenenza politica, esprimendo in molte occasioni una dissonanza quasi concorrenziale"
di Luciana Martena
Un incontro importante per gli italiani all’estero, e precisamente per Wolfsburg: presenti due deputati del Popolo della Libertà eletti in Europa, l’On. Guglielmo Picchi e l’On. Aldo Di Biagio, e due rappresentanti del PD, l’On. Laura Garavini e il senatore Claudio Micheloni.
Prima tappa: incontro con il sindaco di Wolfsburg (la città della Volkswagen), il sig. Schnellecke, che ha accolto la delegazione parlamentare italiana al municipio di Wolfsburg, dove si è tenuta la riunione. Molti i temi trattati e presentati da Schnellecke, fra cui l’integrazione della comunità italiana, che rappresenta una lunga storia di emigrazione. L’invito espresso dai nostri deputati del PDL al sindaco di incontrare Gianni Alemanno, è stato accolto da quest’ultimo come un grande onore; qui è cominciata però quella che potremmo definire la lotta di potere, difatti il senatore Micheloni da parte sua ha voluto ricordare il suo invito al sindaco di visitare il Senato.
L’idea dell’evento a Wolfsburg è stata in origine un’idea del coordinatore responsabile di Forza Italia – PDL Wolfsburg, Mario Spanò, che in occasione della festa della Repubblica aveva invitato i deputati PDL eletti all’estero, Picchi e Di Biagio, a trascorrere una giornata di tale importanza con la comunità italiana. Idea che, a quanto si è capito, non è andata giù all’agente consolare Ricetti, che ha ritenuto opportuno ampliare l’invito ai rappresentanti del PD Garavini e Micheloni, per equilibrare la rappresentanza parlamentare con la presenza dell’opposizione.
Una rappresentanza importante per la comunità italiana e tutti gli italiani all’estero, che probabilmente si aspettavano un comune accordo per difendere i loro interessi, ma a quanto pare, i rappresentanti PD hanno voluto sottolineare la loro appartenenza politica, esprimendo in molte occasioni una dissonanza quasi concorrenziale. Dopo la visita alla scuola bilingue italo-tedesca di Wolfsburg, che l’On. Picchi con molta tenacia sta difendendo e cercando di sostenere con l’aiuto del ministero degli Esteri, la delegazione si è recata al Park Hotel, dove si è tenuta la festa della Repubblica. Molte le presenze sia italiane che tedesche all’evento, compresa la stampa tedesca locale e naturalmente il sindaco, costretto purtroppo in mattinata, durante la riunione, da parte dell’agente consolare Ricetti a disdire un altro invito a Hannover dal console generale. Noi del PDL vogliamo scusarci per il modo con cui Ricetti ha espresso il suo disaccordo e ci dissociamo pienamente.
Festa della Repubblica, evento nazionale e per gli italiani presenti un simbolo di tricolore, che è venuto a mancare, se si considera l’assenza o l’evidenza della nostra bandiera, accennata solo dietro una porta, ma cosa ancor più grave, l’assenza assoluta dell’inno italiano.
Il sindaco ha aperto le festività con un discorso ampio di ringraziamento, a cui sono seguiti altri interventi, compresi quelli dell’on.Garavini, che ci ha colpito molto: peccato che erano parole già dette e sentite un milione di volte. Sono mancati gli interventi dei nostri deputati, che hanno preferito non esprimersi, e sinceramente hanno la nostra più piena solidarietà. Forse bisognerebbe ricordare al sig. Ricetti che da agente consolare è a servizio degli italiani di Wolfsburg, e non del Partito Democratico.
Noi italiani all’estero ci auguriamo che per la prossima festa della Repubblica il tricolore sventoli sui cieli di Wolfsburg accompagnato dalle note dell’inno dei Mameli.
Luciana Martena - Italia chiama Italia
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