Il portale dell' informazione di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Regionali Lazio, Renata Polverini è la candidata giusta per il PdL?
Sì, certamente
No, è una vecchia sindacalista
Ha ragione Feltri: fa perdere voti
Era l'unica candidata possibile
Home / Italiani all' estero / Nicola Di Girolamo: “E chi è?”. Di Girolamo per certa stampa non esiste più
Tue, 17 Jun 2008 07:53:00

Nicola Di Girolamo: “E chi è?”. Di Girolamo per certa stampa non esiste più


Nicola Di Girolamo, Popolo della Libertà


"Se certa stampa aveva appoggiato il senatore durante la campagna elettorale, quando è esploso il caso Di Girolamo si è guardata bene dal parlarne, e anzi in queste settimane ha continuato a tessere le lodi del senatore eletto in Europa"




Nicola Di Girolamo continua a far parlare di sé. Oggi la giunta del Senato per le immunità parlamentari dovrà decidere se dare l’ok o no alla magistratura, per ciò che riguarda la misura disposta dalla procura di Roma, quella che chiede gli arresti domiciliari per il senatore pidiellino eletto in Europa. Probabilmente, la discussione andrà avanti per tutta la settimana. Anche se i fatti di cui è accusato il senatore del PdL sono precedenti alla sua elezione, e quindi la giunta del Senato non dovrebbe aver voce in capitolo. Da qui, presumiamo che palazzo Madama se ne laverà le mani, e lascerà che la magistratura faccia il suo lavoro.

Italia chiama Italia si era occupata della questione fin dall’inizio, fin dalla prima denuncia da parte di Raffaele Fantetti, anche lui candidato al Senato per il PdL, sempre in Europa. Dopo Fantetti, altri si erano espressi sul caso, come per esempio Francesco Paolo Catania, presidente del movimento “L’Altra Sicilia”, che oltre a diramare un comunicato molto forte, era stato intervitato allora da questo stesso portale.

In quell’intervista, era stato tirato in ballo anche GianLuigi Ferretti, che solo lo scorso venerdì ha ritenuto opportuno replicare a ciò che Catania ci aveva raccontato.

Ferretti, replicando a Catania, descrive Di Girolamo come “un amico”. Eppure sappiamo che c’è più che amicizia fra i due: no, non si tratta di strane tendenze omosessuali.  Di Girolamo, poco prima delle elezioni, è entrato a far parte della cooperativa a cui è intestato il foglio che Ferretti dirige. “Amico”, quindi, ma anche socio, almeno per quanto riguarda l’attività editoriale.

CASO DI GIROLAMO: COMMENTI DAL WEB

E' così che l'avvocato romano (non romeno) Nicola Di Girolamo, in quota ad Alleanza Nazionale (quelli duri e puri, che si battono perchè in Italia torni a trionfare la legalità), è cascato come un ladro di polli senza che gli inquirenti facessero niente: ha pensato a tutto lui.

 

Intanto il Gip di Roma ne ha chiesto l'arresto alla Giunta delle Immunità Parlamentari per aver  “ingannato gli elettori italiani”. Per gli investigatori è stato un gioco da ragazzi controllare lo stradario della cittadina di Etterbeek, in Belgio, dove il Senatore ha dichiarato di abitare (Avenue De Tervueren 143), e scoprire che quella via in quella cittadina non c'è, ma esiste – invece - in un altro paesotto: Woluwe Sait Pierre.

 

In sostanza, Di Girolamo, quando il 14 febbraio del 2008 ( 21 giorni dopo la crisi del governo Prodi ), s'è presentato al Consolato di Bruxelles per fornire le sue "false" generalità, ma ha sbagliato città. Nonostante ciò, un funzionario (distratto), Aldo Mattiussi, gli ha lo stesso controfirmato la pratica.  “Grato per la "gentilezza " del Mattiussi - si legge nella misura cautelare - il Di Girolamo, uscito dal Consolato, si recava in un negozio per acquistare una " bella " scatola di sigari per il predetto funzionario”.

 

Ma la prova più clamorosa della falsificazione della residenza l'ha offerta su un piatto d'argento agli investigatori, lo stesso Di Girolamo durante l'interrogatorio dal Pm: s'è avvalso della facoltà di non rispondere, non prima però, d'aver declinato le proprie generalità: “Di Girolamo Nicola, residente in Bruxelles, Avenue De Tervueren 143”. Così facendo, annota il Gip, ha commesso un altro reato in flagranza: accortosi ormai che quella via non esisteva a Etterbeek (e dimenticandosi che l'indirizzo si trovava a Woluwe Saint Pierre), ha dichiarato di abitare a Bruxelles, andando così completamente nel pallone sbagliando un'altra volta sotto lo sguardo "quasi divertito" degli inquirenti che credo, è una mia supposizione, l'hanno invitato a tacere per non peggiorare ulteriormente le cose.

P.S. Ora ho capito perchè vanno costantemente in cerca dei brogli elettorali, perchè vogliono imparare, visto quello che combinano. Mamma mia, io mi vergognerei come un cane, beccato come un pollo.

 

Se certa stampa aveva appoggiato il senatore durante la campagna elettorale, quando è esploso il caso Di Girolamo si è guardata bene dal parlarne, e anzi in queste settimane ha continuato a tessere le lodi del senatore eletto in Europa, che tra l'altro, dopo aver sborsato un bel po' di quattrini, è entrato come socio – lo ripetiamo - nella cooperativa a cui è intestato il foglio che da sempre lo tiene su un piedistallo.  Dopo le elezioni, si erano vantati, certi personaggi, di avergli dato una mano e anzi di aver proposto e sostenuto fin dall’inizio la sua candidatura.
 
Siamo alle solite. Si smuove tanta merda senza pensare alle conseguenze, e alla fine, in un modo o nell'altro, ci si affoga dentro.

La stessa testata non ha voluto nemmeno pubblicare la notizia della richiesta di arresto per Nicola Di Girolamo, notizia che noi riteniamo opportuno conoscano gli italiani d’Europa e quelli di tutto il mondo. Su un giornale che si proclama “degli italiani del mondo”, ci saremmo aspettati di leggere almeno qualche riga. Ma questo tipo di comportamento è normale, quando si tratta di certa stampa: le mezze verità sono all’ordine del giorno.

In ogni caso, ci fa piacere che la pubblicazione diretta dal Ferretti, nata come “quotidiano di centrodestra per gli italiani nel mondo”, diventata poi “quotidiano di centrodestra (critico) per gli italiani nel mondo”, sia arrivata oggi a essere solo “per gli italiani nel mondo”. Non più di centrodestra – cosa che noi avevamo sostenuto mesi fa – né critico. Militanti e simpatizzanti del centrodestra tutto, ringraziano.


Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.