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Home / Italiani all' estero / Oggi Di Girolamo ascoltato a Palazzo Madama
Thu, 19 Jun 2008 08:05:00

Oggi Di Girolamo ascoltato a Palazzo Madama




La Giunta delle elezioni ascolterà le “ragioni” del senatore del PdL eletto in Europa, probabilmente oggi alle 13.




ROMADovrebbe tenersi proprio oggi a Palazzo Madama, nella Giunta delle elezioni, l’audizione di Nicola Di Girolamo, il senatore del Popolo della Libetà eletto in Europa, del quale già più volte abbiamo parlato su Italia chiama Italia.

Il gip del Tribunale di Roma, Luisanna Figliolia, ha chiesto infatti nei giorni scorsi l'autorizzazione agli arresti domiciliari per falso in atto pubblico e attentato contro i diritti politici dei cittadini nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarita' nel voto all'estero. Al senatore il gip contesta di aver dichiarato una falsa residenza in Belgio al momento della sua candidatura.

Il presidente della Giunta, Marco Follini, esponente del Partito Democratico, ha fatto sapere che oggi verso le 13 Di Girolamo dovrebbe essere ascoltato: “Si tratta di mettersi d'accordo con le altre commissioni”, ha detto.

La Giunta del Senato ieri si è riunita per la prima volta per esaminare il caso del senatore del Pdl e nei prossimi giorni dovrà decidere se dare l'autorizzazione a procedere al Tribunale di Roma.

Andrea Augello (Pdl), vice presidente dell’organismo, ha fatto sapere che "è stato lo stesso senatore" a voler essere ascoltato. L’eletto all'estero avra' venti giorni di tempo, dalla trasmissione alla Giunta dell'ordinanza del gip, per presentare le sue controdeduzioni.

La richiesta dell'arresto e' stata trasmessa alla Giunta mercoledi' 11 giugno (l'ordinanza e' stata disposta il 7 giugno). Quindi Di Girolamo avra' tempo fino al 1 luglio per depositare la sua memoria difensiva a Palazzo Madama.

 Il 'dossier' Di Girolamo è stato dunque aperto ma, prima di essere esaminato nel merito, il senatore del Popolo della Libertà avrà la possibilità di spiegare le sue 'ragioni'.

"Ho fatto una relazione doverosamente asettica - spiega il presidente della Giunta, Marco Follini - e abbiamo fissato per giovedì l'audizione del senatore Di Girolamo e dopo apriremo un confronto sulla vicenda che si chiuderà in tempi doverosamente molto brevi. Alla richiesta del Tribunale di Roma - ha precisato Follini - daremo una risposta tempestiva forse giovedì stesso dopo l'audizione o al massimo la prossima settimana".

Fermato dai giornalisti nei corridoi di Palazzo Madama, Di Girolamo si è detto “sereno”: "Sono sereno, ma non dico di piu', faro' le opportune e necessarie dichiarazioni davanti alla Giunta del Senato a cui ho chiesto di essere ascoltato".

Il senatore presentera' anche una memoria difensiva scritta. Di Girolamo si è detto “sorpreso” dalla richiesta di arresti domiciliari, e ha sostenuto di aver saputo dell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari solo dopo che e' stata trasmessa dal Tribunale al Senato.

A Di Girolamo, ripetiamo, il gip contesta di aver dichiarato una falsa residenza in Belgio al momento della sua candidatura e quindi di essere sprovvisto dei requisiti per l'elezione in una circoscrizione estera e di ricoprire "illegittimamente” il proprio ruolo.  Intanto si è saputo che saranno ricontrollate le 24.500 schede elettorali che hanno consentito la sua elezione: l’inchiesta sul voto all’estero potrebbe comunque coinvolgere anche altri esponenti politici.

La vicenda è al centro anche dell'esposto depositato in procura da Raffaele Fantetti, residente a Londra, ex candidato al Senato del Popolo della Libertà, sempre in Europa.

L'avvocato Carlo Taormina, difensore del senatore del Pdl, ha presentato istanza di riesame al tribunale delle libertà per chiedere l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare.


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