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Home / Italiani all' estero / In Italia gli italiani all'estero trattati peggio dei Rom! - di Massimo Seracini
Mon, 23 Jun 2008 06:18:00

In Italia gli italiani all'estero trattati peggio dei Rom! - di Massimo Seracini


Massimo Seracini, Udc Usa


GLI ITALIANI ALL’ESTERO SARANNO SEMPRE PIU’ “STRANIERI DI ORIGINE ITALIANA” PER IL SEN. ALFREDO MANTICA



 


Intendo pubblicamente denunciare quello che tutti gli italiani all'estero stanno constatando ogni giorno dal dopo elezioni e cioe' il declassamento sistematico del nostro ruolo nella societa' italiana e del livello della nostra rappresentanza politica, voluto dal Governo Berlusconi, accettato dai suoi eletti all'estero e concretizzato da una serie di atteggiamenti e di scelte politiche precise nei nostri confronti, non ultima la nomina di un sottosegretario al posto di un Vice Ministro, che era addirittura un Ministro nel 2001!

Un vero tradimento dopo le promesse in campagna elettorale dei candidati al voto estero del PDL che avrebbero difeso e promosso le istanze delle nostre comunita', la lettera aperta di Berlusconi agli Italiani all'estero che impegnava il PDL nei nostri confronti, il tutto accompagnato da un marketing milionario nei nostri territori, mirato a dare l'impressione alla gente che avrebbero contato veramente qualcosa in un Italia comprensiva dei suoi milioni nel mondo!

Il 20 giugno il Sen. Alfredo Mantica, sottosegretario agli esteri con delega agli italiani all’estero e alla promozione culturale, ospite della trasmissione Italia World di Rai Italia ha candidamente e onestamente ammesso che:

- sono stati tolti fondi sui nostri capitoli di spesa, che avrebbe cercato di ripristinare (senza specificare come,ndr.).
- che l’ICI sulla casa di proprieta’ non affittata di un residente estero e’ ancora nella mire interpretative dell’agenzia delle entrate. Ergo saremo gli unici cittadini italiani a pagarla!
- che il diritto alla cittadinanza che molti italiani aspettano di riacquistare (per una legge assurda di alcuni decenni fa che li ha penalizzati) o desiderano ardentemente per i legami di sangue che hanno con la Madre Patria e’ equiparato (secondo lui) a quello degli immigrati che arrivano in Italia!
- che i “cervelli in fuga”, capitale dell’intelligenza italiana, dovrebbero contribuire al benessere del Paese attraverso una fantomatica “rete” (enunciata senza un riferimento concreto a una struttura futura e al suo finanziamento) ma, e qui esplode la mia indignazione, che il vero futuro dell’italianita’ all’estero sara la creazione di una "societa di italofoni” a cui potranno appartenere per esempio secondo lui; “ il ministro della Sanita’ nigeriano che ha studiato a Bologna e parla l’italiano: alcuni capi di stato dei Balcani, diversi figli dei ministri eritrei che studiano nelle scuole italiane e, insieme a loro – conclude Mantica – gli italiani all’estero sempre piu’ stranieri di origine italiana”!

La mia protesta politica e morale, il mio sdegno di italiano a dichiarazioni come quelle del responsabile ufficiale del Governo Berlusconi dei milioni di cittadini italiani nel mondo, che mai hanno chiesto nulla alla Madre Patria e che anzi hanno dato e contribuito al livello attuale del Paese con le loro rimesse, investimenti, turismo, ecc., e’ ENORME e spero che venga condivisa da tutti i fratelli emigrati, dalle nostre comunita’ e associazioni e da chi si e’ assunto,come il sottoscritto, l’impegno di portare a Roma le nostre istanze.
Questo Governo ci ha gia’ classificati stranieri e si appresta a trattarci peggio dei Rom!

Massimo Seracini – Italia chiama Italia

Il commento del Direttore

Caro Massimo,

io vorrei poter pubblicare sempre i tuoi interventi. Rileggerò più volte, con attenzione, questa tua ultima nota.

Voglio dirti però che Mantica ha detto tanti “purtroppo”:  "La nostra intenzione è quella di arrivare all'informatizzazione di molti sportelli consolari, per diffondere il più possibile la presenza sul territorio. La burocrazia non deve essere prevalente e il nostro scopo principale è quello di aumentare la qualità del servizio per gli italiani all'estero. Purtroppo - afferma Mantica - nei tagli di bilancio previsti per quest'anno c'è anche qualcosa che riguarda la politica per gli italiani all'estero ma stiamo lottando per difendere i nostri capitoli di spesa. Rispetto all'Ici stiamo aspettando la circolare da parte dell'agenzia delle entrate che spero recepisca le nostre indicazioni e, fra le esenzioni, vi sia anche quella per la casa italiana non affittata di un residente all'estero".

In queste parole, cosa dice di male?

E così, tante altre parole…ha parlato a favore dei giovani, “conto molto su di loro", ha detto.

Cioè, non è che dobbiamo fare opposizione per forza. Noi siamo stati i primi a criticare, quando non ci hanno dato un ministro né un viceministro, ma un sottosegretario “a mezzo servizio”…

Non vedo tuttavia nelle parole di Mantica nulla di strano. Su una cosa siamo d’accordo: questa storia dei nigeriani o stranieri filoitaliani. No, non va bene. Ma forse lui parla di una rete di contatti, non a livello istituzionale. Lo sapremo presto.

Dovremmo cercare tutti di essere più obiettivi, dimenticando la nostra appartenenza politica. Tu sei all’opposizione, ti capisco: ma non vedo nelle parole di Mantica tutto questo disprezzo verso gli italiani all’estero. E poi, ancora è davvero molto presto.

Le altre cose che tu dici, Mantica le ha ricordate dicendo sempre “purtroppo”: sono altri che paragonano gli italiani agli stranieri per quanto riguarda la cittadinanza, e sono i comunisti. Fin dalla scorsa legislatura. Ferrigno lo aveva denunciato più volte, anche a Italia World.

Le decisioni prese dal governo non piacciono nemmeno a Mantica, o almeno, all’istituzione che lui rappresenta. Come potrebbe essere d’accordo su certi tagli, essendo lui il nostro primo difensore, almeno in teoria?

Non so ancora se farò pubblicare la tua nota: eventualmente, lo farò, ma aggiungendo questo mio commento nella stessa pagina.

Le tue opinioni ci interessano: ma facci sapere anche come vanno le cose lì negli USA, come si muovono gli italiani, raccontaci di storie importanti, di imprenditori di successo, degli italiani che lì in America hanno saputo costruire qualcosa di grande e concreto. Queste cose ci interessano ancora di più: interessano ai nostri lettori, agli italiani d’Italia come a quelli di tutto il mondo.

Cerchiamo di usare bene questi 5 anni, e di ottenere il più possibile per i connazionali oltre confine. Non credi?

Diamo tempo al tempo, e se vedremo che questo Governo ci avrà dimenticati, agiremo di conseguenza.

Ti abbraccio.


Italia chiama Italia


















































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