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Home / Italiani all' estero / Carla Zuppetti: "Al fianco delle nostre comunità"
Mon, 23 Jun 2008 07:05:00

Carla Zuppetti: "Al fianco delle nostre comunità"


Carla Zuppetti


Intervista a Carla Zuppetti, Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie




ROMA - “In Rete con l’Italia”, mensile on line d'informazione a cura della Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri, nel numero di giugno pubblica una intervista al Direttore Generale, ministro plenipotenziario Carla Zuppetti.

Direttore, vuole inviare un messaggio alle nostre Comunità nel mondo?

Certo, con piacere. Vorrei dire che mi impegnerò a fondo, nell'ambito delle mie competenze e con le risorse che saranno disponibili, per contribuire a promuovere e a far affermare i diritti degli italiani residenti fuori dal nostro Paese, nella consapevolezza che essi rappresentano per l'Italia una straordinaria e insostituibile risorsa. Nel far questo sono certa di poter contare sul CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero), sui Comites (Comitati degli italiani all'Estero), sulle Associazioni e sugli Enti che costituiscono, a vario titolo, il tessuto connettivo delle nostre collettività all'estero. La mia Direzione lavorerà a fondo per rafforzare la capacità operativa della Rete degli Uffici all'estero che erogano servizi consolari, in maniera da rispondere in modo più funzionale ed efficace alle esigenze degli italiani nel mondo, stabilmente residenti o che si recano temporaneamente all'estero per lavoro, studio, turismo, e fornire nel contempo servizi con modalità di fruizione le più semplici possibili.

A proposito di fruibilità dei servizi è in atto un profondo processo di razionalizzazione della Rete consolare che prevede un riassetto delle strutture e dei modelli organizzativi. Che vantaggi porterà alle nostre comunità all'estero?

L'obiettivo prioritario verso cui tendiamo è rendere più efficienti i servizi offerti ai nostri connazionali all'estero ottimizzando le risorse disponibili. Per farlo seguiamo due principi-guida: semplificazione e razionalizzazione. Un elemento centrale di questa strategia di rilancio è l'investimento nell'innovazione tecnologica, in crescita al Ministero degli Esteri del 32% nell'ultimo biennio. Anche se in alcune aree la nostra presenza sul territorio è diffusa, sappiamo che il 70% dei connazionali all'estero risiede fuori dalle città dove hanno sede gli Uffici consolari e le Ambasciate. In molti paesi extraeuropei, penso in primo luogo all'America Latina, le distanze sono notevoli e devono essere spesso coperte in aereo. Per questo la predisposizione di servizi consolari on-line, per tutte le procedure per le quali ciò sarà possibile, rappresenta una soluzione strategica per ovviare alle grandi distanze e consentire all'utente di accedere via internet ai servizi. Naturalmente questa opportunità si affianca a quella “classica” del recarsi personalmente negli Uffici consolari.

Rientra in quest'ambito il progetto di “Consolato digitale” presentato a maggio a Roma, al Forum della Pubblica Amministrazione?

Sì, esatto. Il “Consolato Digitale” è un progetto estremamente innovativo perché renderà accessibili una serie abbastanza articolata di servizi direttamente on-line, tramite una piattaforma informatica, che consentirà la gestione integrata dell'Anagrafe consolare e delle altre banche dati. Grazie a questo nuovo Sistema Informativo, che comincerà ad essere operativo dalla seconda metà del 2009, i servizi offerti ai cittadini italiani all'estero diverranno più facilmente fruibili, perché le Sedi consolari potranno dialogare con l'amministrazione centrale, e con le altre amministrazioni interessate dalle procedure poste in essere e dallo scambio del flusso dei dati, quali ad esempio il Ministero dell'Interno e i Comuni.

Ci può fare degli esempi dei servizi consolari che diventeranno disponibili on-line e a cui potranno accedere i quasi 4milioni di italiani residenti all'estero?

L'iscrizione all'Anagrafe comunale degli italiani all'estero, il rilascio di certificazioni, la domanda per il rilascio del passaporto biometrico (con l'acquisizione delle impronte digitali, obbligatoria dal giugno 2009, la definizione della procedura richiederà però necessariamente la presenza del titolare), la fissazione di appuntamenti con personale del Consolato, la verifica dello stato di una pratica e, ovviamente la richiesta di informazioni. (In Rete con l’Italia/Inform)


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