Carissimo Ricky,
sono appena tornato a casa ai miei arresti "domiciliari " da una brevissima pausa in una Bergamo insopportabilmente afosa.
Sono tornato alla mia scrivania e vi saro' appicicato probabilmente fino all' anno prossimo. Ho letto il tuo editoriale sulle associazioni italiane all’estero. I Comites, le Associazioni? Da una mia esperienza personale a Londra, ti posso garantire che delle oltre 150 associazioni ed enti, un buon 90% di codeste sono attive solo sulla carte. Il rimanente si limitano a indire una festicciola annuale. Il tanto che basta per apparire su di un giornale cartaceo, la quale mi duole dirlo nessuno piu' legge.
Il futuro dell'associazionismo all'estero giace nei giovani. Se riusciremo a stimolarli in modo sincero e prodondo, solo allora ci sara' un futuro per " l'italianismo" nel mondo. Dico Italianismo e non italianita' perche' i veri italiani si riconoscono non solo dalla pizza e mandolino ma sopratutto dalla cultura e storia, premesso che resti inviolata dal neorevisionismo in vigore attualmente in Italia. Spetta a noi giovani ( almeno nello spirito ) rinnovarci e innovarci.
Un abbraccio,
Carmine Gonnella – Italia chiama Italia