I parlamentari eletti all’estero del Partito Democratico si esprimono sui tagli di spesa a danno degli italiani residenti all’estero, e lo fanno con un comunicato congiunto, firmato da Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Claudio Micheloni, Franco Narducci, Fabio Porta, Nino Randazzo.
“Con il Governo Berlusconi i tagli non finiscono mai. Per gli italiani all’estero, in particolare, non c’è tregua sul fronte della decurtazione delle risorse a loro destinate”. Inizia così la nota inviata alla nostra redazione da parte dei parlamentari del Pd. E continua: “Dopo il pesante tributo dell’eliminazione di 32 milioni dal bilancio del MAE per il 2008, di cui 17 sottratti alle politiche verso gli italiani all’estero, di 50 milioni per il 2009 e di 98,5 milioni per il 2010, il Consiglio dei ministri ha sottratto nell’assestamento di bilancio per l’anno corrente altri 72 milioni al Bilancio del MAE”.
“Questa volta, la procedura è più sofisticata e, dunque, meno percepibile. All’inizio del corrente anno finanziario si è proceduto, in base al comma 507 della legge Finanziaria 2007, ad un accantonamento in percentuale delle poste iscritte nei bilanci dei ministeri, con la riserva di sbloccare i fondi temporaneamente congelati in sede di assestamento, soprattutto per i casi di più evidente necessità. Nel bilancio del MAE si era proceduto ad un accantonamento di 80 milioni, di cui 7,8 milioni riguardanti le voci per gli italiani all’estero. La novità è che, a differenza degli anni passati, degli 80 milioni accantonati, solo 8 saranno liberati e restituiti alle loro iniziali destinazioni”.
“Ormai – si legge ancora nella nota - le risorse disponibili per il Ministero degli Esteri e, in particolare, per le politiche migratorie hanno raggiunto i livelli di guardia. Nel giro di pochi mesi si stanno annullando gli sforzi compiuti negli ultimi anni per consolidare la spesa storica su standard dignitosi e per migliorare alcuni importanti filoni, come l’assistenza, i giovani, la memoria delle migrazioni”.
“Per quanto ci riguarda come parlamentari del Partito Democratico eletti all’estero chiederemo al Governo, con tutti gli strumenti procedurali a nostra disposizione, di salvaguardare le risorse già stanziate, sia pure in un quadro di serio controllo della spesa pubblica. Per la serietà della situazione che si sta venendo a determinare a scapito delle nostre comunità, tuttavia, facciamo sinceramente appello a tutti coloro che ne hanno a cuore le sorti, ad iniziare dagli altri eletti della Circoscrizione Estero, di unire le forze, aggiungendo la loro voce e il loro impegno – conclude il comunicato - a questa necessaria opera di salvaguardia della condizione e del futuro delle nostre comunità”.
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