Lasciatemi stare, o voi incapaci
di lavorare seriamente e di
costruire qualcosa d'importante.
Lasciatemi solo, voi che gridate
e fate rumore senza motivo,
solo per attirare l'attenzione.
Lasciatemi fare, voi che non siete
nemmeno una goccia
in un mare di pioggia.
Vi avessi davanti vi prenderei a schiaffi un po' tutti,
per potervi poi chiedere "siete contenti"?
Non volevate un pizzico di notorietà,
non volevate anche voi sentirvi importanti?
Imparate un mestiere, datevi un ruolo,
non invidiate chi sa più di voi,
ma cercate piuttosto di imparare da lui,
per poter crescere un giorno ed essere grandi.
Lasciatemi perdere, voi non avete
nemmeno un grammo della mia adrenalina
che brucia energia come fosse benzina.
Lasciatemi qui, a leggere musica,
a scrivere note, a fumare da solo,
ad ascoltare il mare.
Lasciatemi essere come io sono,
nervoso e bastardo, ma coraggioso e buono,
piccolo piccolo ma pure un gigante.
Ma se proprio volete darmi fastidio,
se proprio vi piace perdere tempo,
allora, suvvia, fate ciò che volete,
sarà poco il tempo in cui vi divertirete;
arriverà un ciclone potente
che non vi farà capire più niente,
ed una volta passata anche questa tempesta
capirete anche voi che nulla vi resta
mentre io vado avanti, sempre alta la testa
come se nulla fosse successo,
come se voi non vi siate mai mossi,
per me questo mondo sarà sempre lo stesso.
da "Le mie Poesie", inedito di Ricky Filosa