I parlamentari eletti all’estero del Partito Democratico non sono mai stati così d’accordo: il governo Berlusconi sta sbagliando tutto, taglia e basta. Si lamentano, quindi, gli eletti oltre confine del Pd. All’unisono.
I tagli ci sono? Sì. E non sono pochi. Tagli per quanto riguarda il Ministero dell’Economia, quello della Salute, della Difesa, degli Esteri, delle Comunicazioni, dell’Istruzione; e poi alle varie agenzie e ai vari istituti, tagli alle agenzie fiscali, all’Inps, al’Indap,…
Ma dove e perché sta tagliando questo governo? Dove c’è troppo. Dove c’è spreco e superfluo. Dove è giusto tagliare, quindi.
Stipendi di 10mila euro per dipendenti dei ministeri che poi magari vanno a zonzo tutto il giorno? Tagliamo. E magari usiamo quei soldi per premiare chi lavora veramente, dandogli anche più di 10mila euro, se necessario, ma sotto forma di premio per il lavoro svolto.
Non possiamo togliere il gusto all’opposizione di svolgere il proprio ruolo: quindi bene, si facciano sentire forte Micheloni e Narducci, ma anche i nuovi arrivati, come Laura Garavini o Fabio Porta. Facciano la loro parte, se riescono ad essere sempre costruttivi e propositivi, come alcuni di loro sanno fare. Ma se potessero dimenticare anche solo per un momento di quale colore è la casacca politica che portano addosso, anche loro ammetterebbero che di sprechi ce ne sono tanti, e che le spese inutili vanno tagliate. Così come va mandato a casa chi non lavora come dovrebbe, c’è poco da fare. E questo dovrebbe valere anche per i vari onorevoli, di destra e di sinistra, che invece una volta eletti possono anche non fare un tubo, perché tanto la poltrona ce l’hanno e – a meno che non caschi il governo – quella non gliela leva nessuno.
Vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per alcuni consolati italiani in Europa, che verranno chiusi o sostituiti da agenzie consolari: razionalizzare e responsabilizzare. Marco Zacchera, responsabile Esteri di An, ha recentemente espresso lo stesso concetto su Libero di Feltri, a proposito di gestione di fondi e contributi statali (IL RESPONSABILE ESTERI DI AN Zacchera su Libero di Feltri: "Interessi politici spacciati per solidarietà").
Dobbiamo imparare a tenere fisso in testa che quelli che spende lo Stato sono soldi nostri: perché sperperare, visto che siamo il terzo paese più indebitato al mondo, ma non siamo al terzo posto per quanto riguarda la ricchezza?
Ricky Filosa – Italia chiama Italia
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