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Mon, 22 Sep 2008 08:00:00

Magico Silvio - di Ricky Filosa


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi


Fa venire la pelle d'oca, Silvio, quando parla: un grande comunicatore che scatena emozioni, non stanca mai, e riaccende la passione e l'orgoglio di sentirsi italiani.




Un discorso di un'ora. Silvio Berlusconi ha parlato a braccio, come nei migliori momenti. L'occasione è stata quella dell'inaugurazione del rigassificatore di Rovigo. Da lì, il Presidente del Consiglio ha tenuto un lungo discorso, nel quale ha toccato tantissimi temi, senza leggere, senza nessun foglio fra le mani. Il premier ha tutto in testa, in quel cervello abituato a ragionare allo stesso tempo su argomenti diversi, a immagazzinare dati come o meglio di un moderno computer; incredibile capacità di analisi e sintesi, da fare invidia a molti leaders del passato o del presente, per oratoria e lucidità.
 
Fa venire la pelle d'oca, Silvio, quando parla: un grande comunicatore che scatena emozioni,  non stanca mai, e riaccende la passione e l'orgoglio di sentirsi italiani.
 
Infrastrutture, debito pubblico, pubblica amministrazione, ambiente, turismo, rapporti internazionali, economia, giustizia, fisco, federalismo, politica estera, impresa, famiglia, magistratura, energia, nucleare, e tanto altro ancora. Di questo ha parlato il leader del Popolo della Libertà, che continua il suo percorso verso la rimodernizzazione dell'Italia, verso quel progresso che il nostro Paese sta cercando da tempo e fatica a trovare.
 
Questo anche perchè "l'Italia che abbiamo ricevuto in eredità dai governi precedenti" è un'Italia che boccheggia, che respira a malapena: ma ci penserà questo governo, a detta del premier, a ridare ossigeno al BelPaese.
 
Il Cavaliere vuole lavorare alacremente, appoggiato da "una squadra di ministri straordinaria, così bravi che mi sembra di essere tornato in azienda, per come lavorano bene".
 
Fra i diversi temi, quello legato alla giustizia non poteva mancare: "Stiamo lavorando con un bravissimo ministro della Giustizia, che si chiama Angelino Alfano, che sta facendo un ottimo lavoro". Il governo porterà prima della fine dell'anno la riforma della magistratura in parlamento.
 
Riferendosi al Presidente della regione Veneto, "il mio amico Galan è un combattente vero", ha detto. Anche questo modo di rispettare e coinvolgere i politici locali è un punto di forza della sua strategia sempre aperta al dialogo "vero" e ai contributi di tutti.
 
Parlando di politica energetica, il premier torna ad affrontare la questione nucleare.
A primavera sarà presentato un Piano Energetico Nazionale - ridando al Paese quello strumento di programmazione energetica, il 'Pen', abbandonato nei primi anni '90 - nel quale sarà previsto ''l'avvio'' della produzione con l'atomo. ''Bisogna recuperare il tempo perduto'' spiega lo stesso presidente del Consiglio, anche per eliminare quelle ''negatività'' tutte italiane che vedono le famiglie e le imprese ''pagare bollette del 35% superiori al resto d'Europa''.
 
''Noi, Paese di Enrico Fermi - scopritore dell'atomo - siamo a zero sul concorso del nucleare alla produzione elettrica mentre in Francia, ad esempio, rappresenta l'85%''. E mentre il ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, gli fa eco parlando di nucleare come unica ''strada per costi più competitivi'', Berlusconi spiega di aver avuto contatti con i premier inglese e francese, Gordon Brown e Nicolas Sarkozy, e di aver ''stretto collaborazioni per disporre del loro know how per costruire in Italia e all'estero'' impianti di terza generazione. Dal fronte delle imprese, intanto, l'ad della Edison Umberto Quadrino si dice pronto ''alla nuova sfida'', a ''dare il proprio contributo''.
 
''Abbiamo voglia di recuperare il tempo perso da chi ci ha preceduto'', ha aggiunto Berlusconi.
 
Insomma, a sentirlo,  le ombre che la sinistra di Veltroni cerca di gettare sul governo non riescono minimamente a offuscare la luce che emana con il suo entusiasmo e la sua voglia di fare. Dalla sua, il premier ha la stragrande maggioranza degli italiani, e lui lo sa: nei sondaggi Silvio vola alto, ben oltre il 60%, qualcosa di mai visto, qualcosa di "imbarazzante", come dichiara lui stesso.
 
Sempre di più, siamo convinti che questa legislatura sia quella che l'Italia stava aspettando da tempo. Perchè Berlusconi è cambiato, non è più lo stesso che ha governato dal 2001 al 2006: ha imparato dai suoi errori, ha capito che quello che deve fare è lavorare per il Paese, senza entrare in stupide polemiche che lo possono solo distrarre dal suo obiettivo principale: ridare agli italiani un'Italia che funzioni, che possa offrire loro lavoro e progresso, sicurezza e giustizia: in una parola, futuro.
 
Buon lavoro, Presidente.

 
Ricky Filosa - Italia chiama Italia
 
ricky@italiachiamaitalia.com 
 


















































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