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Home / Gli Articoli del Direttore / Fini, Tremaglia, il fascismo e gli italiani all'estero - di Ricky Filosa
Fri, 26 Sep 2008 08:00:00

Fini, Tremaglia, il fascismo e gli italiani all'estero - di Ricky Filosa


Gianfranco Fini, presidente della Camera


La settimana di Mirko Tremaglia: i Comitati Tricolore per gli italiani nel mondo, e il suo commento alle dichiarazioni di Fini sul fascismo. Le reazioni degli italiani all'estero





Questa settimana Mirko Tremaglia, deputato di Alleanza Nazionale, Segretario Generale del Ctim e ex ministro degli italiani nel mondo, è stato - volente o nolente - protagonista per più di un motivo.
 
Dopo la pubblicazione - su queste stesse pagine - dell'articolo in cui  ci interrogavamo sul futuro del Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo COMITATI TRICOLORE Quale futuro per il C.T.I.M. di Mirko Tremaglia? - di Ricky Filosa), sono state tante le reazioni, da parte di militanti e simpatizzanti dell'associazione "storica", fondata da Tremaglia alla fine degli anni '60.

Dall'Argentina come dagli Stati Uniti, dai Caraibi all'Australia, i citiemmini sono intervenuti e hanno detto la loro. In estrema sintesi, possiamo dire che nei vari interventi si affiancavano al nostro "appello", diciamo, chiedendo al grande Mirko di individuare un delfino, o in ogni caso di indicare la strada che nei prossimi mesi e anni i Comitati dovranno percorrere. Chiedono che da Roma vengano date istruzioni e direttive chiare, chiedono insomma di essere maggiormente coinvolti. 
 
Tremaglia, pur essendo stato poco bene nell'ultimo periodo, siamo sicuri che si riprenderà: è un leone, del resto, ha combattuto tutta la vita, ha affrontato mille situazioni difficili. Ha inoltre il sostegno di tutte le persone che gli vogliono bene: non sarà difficile per lui ritornare nel campo di gioco. L'ex ministro ha anche chiaro il fatto che così non si può andare avanti, che serve qualcuno - una persona, un coordinamento, si vedrà - che possa essere operativo al 100%. Questo ci consola, questo ci spinge a credere che il Ctim continuerà a vivere, continuerà il suo percorso verso l'assistenza degli italiani nel mondo, verso la diffusione dell'italianità nel mondo.
 
Ma questa settimana Tremaglia è stato al centro dell'attenzione anche per un altro motivo: su "Il Giornale" di Mario Giordano, è stata pubblicata una sua intervista che, a dir poco, ha fatto accapponare la pelle a tutti coloro che sono vicini ad Alleanza Nazionale. Un'intervista sull' "antifascismo", che secondo Tremaglia "non è un valore", perchè "bisogna pensare al clima in cui è nato l’antifascismo, un contesto di contrapposizione e di odio tra italiani. Da quell’odio non può nascere qualcosa che rappresenti un valore" (POLEMICHE IN ALLEANZA NAZIONALE Mirko Tremaglia su "Il Giornale": «Ecco perché l’antifascismo non è un valore»).
 
Queste dichiarazioni arrivano dopo quelle altrettanto forti di Gianfranco Fini, che aveva spiegato ai giovani di An - ce lo ricordiamo tutti - che "la destra e specialmente i giovani della destra nazionale si devono riconoscere nei valori supremi dell'antifascismo presenti nella Costituzione di questa Repubblica nata dalla Resistenza", ha detto, fra l'altro, il leader di Alleanza Nazionale. E ancora: "Il Fascismo fu una dittatura immorale perché privò gli italiani della libertà e della giustizia sociale".
 
Parole, quelle di Fini, non condivise da Mirko Tremaglia, colonna storica del partito, che aggiunge: "dopo le parole del leader di Alleanza Nazionale, la maggioranza dentro An sarà contro di lui". Non solo, Tremaglia crede anche che Fini "a questo punto non possa più ricoprire quel ruolo", quello di leader del partito. Eh sì, parole da far girare la testa ai milioni di italiani che in Alleanza Nazionale si sono sempre riconosciuti. Si parla già di "un’intesa tra i gruppi giovanili rappresentati da Giorgia Meloni, e poi La Russa e Alemanno", secondo lo stesso ex ministro degli italiani all'estero.
 
Le reazioni, come dicevamo, non si sono fatte attendere. Gli stessi italiani nel mondo non stanno certo a guardare: "Caro Comandante, dopo avere letto la Vostra intervista a proposito delle recenti esternazioni del Presidente della Camera, accetti a nome del Ctim di Boca Chica, e sicuramente di tutta la Repubblica Dominicana,  la mia e la nostra più totale adesione ai Principi da Voi  espressi". E' Gianni Prudenza, segretario del Ctim di Boca Chica, Repubblica Dominicana, che si rivolge allo stesso Tremaglia - "Comandante" - e gli comunica tutta la sua solidarietà, e quella degli italiani residenti nell'isola Caraibica. "Onore e Gloria alla Generazione che non si è arresa per l'onore dell'Italia", ha aggiunto, concludendo, Prudenza.
 
Si fa sentire anche Vincenzo Arcobelli, rappresentante Ctim degli Stati Uniti, ex candidato alla Camera per il Popolo della Libertà alle ultime elezioni politiche per quanto riguarda Nord e Centro America e recentemente nominato responsabile del PdL per gli Stati Uniti da Marco Zacchera, titolare del dipartimento Esteri di An. Arcobelli condivide quanto dichiarato da Prudenza: "Condivido al 100%" e "sai che la pensiamo allo stesso modo". Tuttavia, "stiamo calmi", e "riflettiamo prima di metterci la zappa tra i piedi". E ancora: "Sono totalmente d'accordo con il nostro Segretario Generale Tremaglia, però prima di passare a 'Fini si è messo fuori dal partito' come riportato dalle agenzie di stampa, direi che ci dovrebbe essere un totale chiarimento all'interno del partito AN", e cioè - sempre secondo Arcobelli - "bisognerebbe rispondere agli interrogativi", quali "dove vogliamo andare e arrivare?", e quali sono le "strategie della Destra?", quale "la nuova leadership?".  L'ex candidato del PdL conclude ammettendo che "al momento e per questo sono più che mai convinto che il Ctim dovrà continuare" ad esistere e a lavorare attivamente sul territorio.
 
Non manca il commento di Paolo Dussich, presidente del Comites della Repubblica Dominicana, anche delegato nazionale del Ctim per i Caraibi: "Mi identifico totalmente con il pensiero del nostro Segretario Generale, é ció che ho sempre sostenuto e sempre sosterró".
 
Insomma, la discussione all'interno di Alleanza Nazionale e del Ctim non si ferma soltanto in Italia, ma varca i confini nazionali e coinvolge alla grande i connazionali residenti all'estero. Come finirà? Siamo sicuri che si continuerà a parlare e a discutere: le parole di Tremaglia hanno aperto una voragine nel partito di Fini, e certamente non finisce qui.
 
Da parte nostra, chiediamo tempo alla riflessione, per non rischiare interpretazioni "a caldo" di sapore dilettantesco, come si usa dire. Ci sembra tuttavia di capire che il presidente Fini voglia smarcare il suo partito da un passato che ritiene superato, pur senza smentirne le passioni e gli ideali. Il suo incarico istituzionale gli impone scelte precise, fatte con la mente al futuro, e forse con il cuore al passato. L'antifascismo di Fini non è un termine da considerare in un'ottica storica; è piuttosto un principio oggi imprescindibile, che si riferisce soprattutto alla garanzia di libertà senza la quale un Paese civile non può progredire. 
 

Ricky Filosa - Gente d'Italia/Italia chiama Italia
 
ricky@italiachiamaitalia.com


















































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