80mila persone, fra lesbiche, froci, transessuali e drag queen, hanno sfilato per le strade di Roma per manifestare a favore delle coppie di fatto - anche quelle omosessuali - e di una legge che le possa tutelare.
Tanto colore nei vestiti dei partecipanti, tanta voglia di dire a tutti "io sono gay". Qualcuno lo aveva scritto tempo fa: in questo nostro terzo millennio, iniziato con una tragedia indimenticabile come quella di New York, pare che fare "outing" faccia moda. Questi i contrasti di questo mondo attuale. Se non sei gay, non sei "cool". Poveri i giovani d'oggi che crescono con questa ambiguità fra un sesso e l'altro: poveri i nostri figli. Bisogna fare qualcosa.
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E' giusto che alla sfilata gay abbiano partecipato parlamentari come Franco Grillini, o Vladimir Luxuria? Certamente: come sarebbero potuti mancare, loro, un culattone e un travestito, entrambi militanti - chissà come mai - nel partito di Rifondazione Comunista? Presente anche il segretario Franco Giordano...a testimoniare contro la Chiesa, più che per i gay.
E' giusto che ministri e sottosegretari di questo governo abbiano voluto dare il loro appoggio, anche con la loro presenza fisica in piazza, a questa manifestazione che lancia un messaggio a dir poco distruttivo per quanto riguarda la famiglia? Ancora: è giustissimo. Se non lo avessero fatto, non sarebbero stati coerenti con se stessi. In fondo, sono un gruppo di deviati sessuali che si sono messi in testa di fare le leggi per quelli come loro, manco l'Italia fosse il paese dei ricchioni.
Che coraggio hanno certi personaggi della sinistra a dire che sono a favore della famiglia: ma non si vergognano? Barbara Pollastrini, ministro per le pari
opportunità, "madrina" del Ddl con Rosy Bindi, che è invece ministro della famiglia: ma ci può essere qualcosa di più assurdo e paradossale? Que cojones hanno sotto queste due signore: imperterrite, nelle trasmissioni di approfondimento politico alle quali sono - troppo spesso - invitate, si ostinano a dire che questa legge è una delle priorità per l'intero sistema Italia. Ma in quale dimensione onirica vivono, ma in quale pianeta vive tutta questa maggioranza, tutto l'esecutivo? Stiamo molto meglio senza di loro.
E finiamola con questa voglia di essere froci a tutti i costi! Non è vero che gay è bello, non è vero che gay fa moda. Per noi esiste una morale, esiste un'educazione che deve essere data alla società e che parte dalle scelte dei governi. Se i governi non sono in grado di garantire certezza di valori ai cittadini, specialmente a quelli del futuro, allora siamo perduti. Nessuno nega diritti alle persone, che debbono vivere liberamente le loro individualità: ma non allarghiamo troppo la sfera del diritto, per non diventare una società che alla fine disconosce e rinnega proprio i doveri, quelli che oggi già sono dimenticati a tutti i livelli, nelle famiglie, nella scuole, nello Stato. Senza regole, non si esalta la libertà, piuttosto la si uccide.
Ieri si cercava di aiutare la famiglia in qualsiasi modo, dandole sostegno, appoggiandola nei momenti difficili, anche economicamente; gravando meno sulle tasse delle famiglie numerose; oggi, si sta costruendo ciò che domani, potrebbe portare la nostra società alla deriva per sempre.
Luxuria potrebbe essere solo il primo di tanti altri: attenzione.
Ricky Filosa - Italia chiama Italia
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