Mon, 02 Apr 2007 07:33:00 I signori non si offendano - di Ricky Filosa
 Danieli Superman, visto da Alba Filosa |
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"Com'è cambiata la vita quotidiana dei connazionali dopo l'ingresso in parlamento dei nostri 18? Danieli, se è onesto con se stesso, non potrà trovare una risposta soddisfacente"
Tante sono state le reazioni al mio editoriale "Cari 18, fate ,fate, fate!" http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/3963/2007-03-26.html Qualcuna positiva, altre negative, com'è normale che sia, visto che non esiste una testa uguale all'altra. E' vero, gli eletti all'estero non hanno la bacchetta magica: ma sono pur sempre lì in parlamento, no? Hanno pur sempre la loro bella poltrona in velluto rosso. Tuttavia, non riescono a farsi sentire. E se lo fanno, tutto è polemica e pettegolezzo. Certo, non possiamo puntare il dito su tutti i 18: ma fare i nomi delle persone "da salvare", non mi pare opportuno. Non vogliamo cadere così in basso, come ha fatto il Viceministro Danieli ultimamente, nella lettera che ha inviato a Pollastri, deputato dell'Unione eletto in America del Sud, nella quale ringraziava solo i parlamentari italo-stranieri "appartenenti alla maggioranza" per aver fatto un ottimo lavoro: wey Francuzzo, guarda che qui non ha fatto una mazza nessuno, ed i pochi che si salvano - a questo punto lo devo proprio dire - sono gli eletti del centrodestra, Picchi, Romagnoli, Ferrigno, Rebuzzi, Angeli, sono quelli che hanno fatto di più . E se la guerra si fa a colpi di proposte di legge e interrogazioni, l'On.Angeli li batte tutti. Quindi caro Danieli, Lei, Pollastri, Bafile e seguaci...a casa!
La vera domanda che il nostro viceministro dovrebbe porsi credo sia questa: com'è cambiata la vita quotidiana dei connazionali dopo l'ingresso in parlamento dei nostri 18? Danieli, se è onesto con se stesso, non potrà trovare una risposta soddisfacente.
Per personaggi come Antonio Razzi, che da operaio è diventato deputato - con stipendio di 13mila euro mensili annesso - la vita è cambiata, e come! E' stato lui stesso il primo ad accorgersene e ad ammetterlo candidamente. Me lo ricordo come fosse ieri, quando - fra i corridoi della Camera - lo intervistai. Gli chiesi più o meno "C'è una bella differenza fra lo stipendio d'un operaio e quello di un parlamentare, non crede? Che effetto le fa?". Il buon Antonio mi rispose - cito a memoria - "un bell'effetto. All'inizio non ci credevo nemmeno. Non avevo mai visto tanti soldi in vita mia!". Mi confessò anche di pagare per l'affitto del suo appartamento romano 8mila euro mensili: una cifra che mi parve - allora, come oggi - esagerata, ma se lo dice lui non abbiamo ragione di dubitare. Insomma, avete capito? Razzi la sente sulla pelle la differenza fra il prima e il dopo eletti all'estero, perbacco se la sente! Il bello - o il guaio - è che sono gli italiani nel mondo a non riuscire a capire cosa sia cambiato da aprile 2006, quando i loro rappresentanti sono stati inviati a Roma per rappresentarli. Ecco, anche noi che viviamo oltre i confini dello Stivale, vorremmo renderci conto del cambiamento: anche noi vorremmo "sentire" addosso la differenza fra quando i 18 non c'erano, ed ora che ci sono. C'è qualcuno che mi sappia spiegare, senza usare il politichese che non ci piace, senza tirar fuori le proposte di legge e le interrogazioni parlamentari, cosa ci sia di diverso fra ieri e oggi? In che modo è migliorata la qualità di vita degli italiani nel mondo dopo l'ingresso in parlamento di Razzi e compagnia? In che cosa siamo stati avvantaggiati? Quali fatti concreti hanno portato a termine i parlamentari italo-stranieri? Non si offendano, i nostri "paladini". Noi dell'informazione esistiamo per questo, per raccogliere le lamentele dei connazionali, per difendere i più deboli, ed è logico - per noi che mettiamo il nostro nome sui giornali - essere sempre dalla parte dell'opinione pubblica. Perchè Razzi & Co. sono lì proprio grazie al voto di coloro che ora si confessano delusi, confusi, spesso amareggiati. Il ViceMinistro Danieli, scrivendo al deputato proveniente dal Brasile Pollastri, ha approfittato per fare una lista della spesa di ciò che, secondo lui, si sarebbe fatto durante questi primi undici mesi: dispiace rendersi conto, alla fine della nota di Danieli, che egli ha scritto sì tanto, ma chi legge rimane con un punto interrogativo gigantesco sulla testa: " Che roba è? non ci ho capito nulla, e la mia vita non è cambiata affatto!". Auguri Viceministro.
Ricky Filosa - L'Italiano/Italia chiama Italia ricky@italiachiamaitalia.com
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