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Home / Gli Articoli del Direttore / Gianfranco Fini in Piazza a Ladispoli, Roma - di Ricky Filosa
Tue, 05 Jun 2007 01:32:00

Gianfranco Fini in Piazza a Ladispoli, Roma - di Ricky Filosa


Gianfranco Fini, Presidente di Alleanza Nazionale, stringe la mano a Ricky Filosa, direttore di Italia chiama Italia. Fai clic sulla foto per aprire la galleria fotografica dedicata a Gianfranco Fini e alla sua piazza

Un continuo applauso. Una piazza carica, piena di energia, di entusiasmo: tutta per il Presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini.




Migliaia di persone in Piazza per Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, che ieri a Ladispoli, Comune in provincia di Roma, ha parlato per un'ora, riscuotendo applausi in continuazione. L'occasione era quella di sostenere il candidato sindaco del centrodestra di Ladispoli Piero Ruscito. Infatti a Ladispoli questo fine settimana ci sarà il voto per il ballottaggio, come in molte altre città italiane.

Fini è arrivato e appena sceso dalla macchina, è stato travolto dall'entusiasmo dei cittadini: tutti volevano abbracciarlo, toccarlo, fare un foto con lui, presentarsi e stringergli la mano; qualcuno aveva delle foto del leader di AN e se l'è fatte autografare come fosse un attore americano. Un'altra signora gli ha passato un foglio sul quale c'era scritto "Uniti si vince: per un centrodestra unito", e Fini l'ha firmato sorridente.

Gianfranco Fini ha parlato di politica nazionale, e ha spiegato perchè "la sinistra sia sempre la medesima, sia a livello comunale, regionale o nazionale". "Una piazza così, non può permettere alla sinistra di vincere a Ladispoli" ha detto. La gente è impazzita, e la piazza si è messa a gridare ad una sola voce "Gianfranco, Gianfranco".

Carico di passione, nel discorso del Presidente di AN tanti i problemi e le materie affrontate: primo fra tutti la famiglia, punto fondamentale anche nel programma di Piero Ruscito, alla quale "bisogna dare più sostegno". "Non ho niente contro chi vuole convivere, non ho niente contro chi ha gusti sessuali diversi dai miei" - ha detto l'ex ministro - "ma siamo stanchi di sentire parlare il governo solo di DICO, quando dovrebbe concentrarsi invece sulla famiglia reale, tradizionale, quella composta da uomo, donna e figli, per la quale ormai la quarta settimana del mese è l'incubo peggiore. I soldi non bastano mai, ed è la politica che deve pensare a chi è più debole e più bisognoso".

Fini ha evidenziato come gli stessi che hanno votato a sinistra alle ultime elezioni politiche, siano ormai delusi da questo governo: lo hanno dimostrato le recenti amministrative, "lo dimostrerà ancora una volta la vittoria di questo fine settimana".

Altro argomento affrontato con forza è stata la sicurezza: i ladispolani, come i cittadini di tante altre città, non si sentono sicuri. Di notte attraversare i giardini del paese è altamente sconsigliabile: ci si potrebbe trovare di tutto. "Prendo spunto da Ruscito, e anche io voglio parlare di sicurezza: chi sbaglia, deve pagare". Fini su questo è stato perentorio: "Dobbiamo finirla con questo buonismo, con questo perdonismo, che non porta da nessuna parte. La sinistra cerca sempre di spiegare i perchè di certi atti criminali, e si mette subito dalla parte dei delinquenti, a cercare di difenderli in qualche modo. Anche noi vogliamo capire le motivazioni che spingono alcune persone a delinquere, ma noi siamo dalla parte delle vittime, della giustizia, della certezza della pena: chi sbaglia, deve pagare". Fini ha parlato anche del tema della droga, questione delicata e che questo governo sembra non saper affrontare con la giusta determinazione: "Il ministro della Salute Livia Turco vuole mandare i NAS nella scuole, per cercare di fare prevenzione. Fa bene. Ma è la stessa persona che poco tempo fa ha proposto di raddoppiare la quantità di droga per consumo personale.... Non c'è quindi coerenza, questo governo si contraddice in continuazione".

Immigrazione: "Gli stranieri sono una realtà - ha ammesso il leader di AN - ma devono entrare in Italia quando hanno già il lavoro: non devono venire qui a cercarlo, perchè così il nostro Paese rischia di avere tante persone che per mantenersi sono disposte anche a delinquere".

Insomma, un Gianfranco Fini pieno di desiderio di comunicare, di fare sentire la propria voce: Dio benedica i comizi nelle piazze, che rispetto ai "Porta a Porta" televisivi, hanno ben altro gusto! Solo Berlusconi e Fini sono in grado di riempire le piazze, solo loro sono capaci di suscitare emozioni e di catalizzare l'attenzione delle folle. Un minimo di capacità critica basta a distinguere tra il bofonchiare di chi si fa chiamare imprudentemente Professore e l'indiscutibile chiarezza e concretezza espositiva dei due leaders del centrodestra.

Finalmente un vero comizio, un vero confronto con la gente, una grande prova di capacità oratoria e politica di chi rischia il confronto con la folla in prima persona, parlando a braccio per più di un'ora, catturando il passante più distratto: Fini è una colonna portante del nostro panorama politico, è una grande fortuna ascoltarlo; perchè sollecita partecipazione e restituisce dignità a chi si occupa della cosa pubblica. L'Italia politica avrebbe bisogno di molte più persone come lui.

Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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