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Home / Gli Articoli del Direttore / SOS LIBERTA' IN VENEZUELA - di Ricky Filosa
Fri, 15 Jun 2007 08:41:00

SOS LIBERTA' IN VENEZUELA - di Ricky Filosa


SOS Libertà in Venezuela


Hugo Chavez sta statalizzando tutto ciò che è possibile, la gente perde il lavoro, perde il sostegno economico, perde la fiducia nelle istituzioni ma soprattutto perde la libertà.




 
Quello che accade in Venezuela, da noi sta passando  inosservato. Certamente, premono argomenti più urgenti e i media fanno il loro mestiere. Viene tuttavia il sospetto che anche in Italia i simpatizzanti di Chavez abbiano le loro lobbies in Parlamento e nella stampa.  La Repubblica Bolivariana del Venezuela pare destinata a diventare la moderna Cuba: stanno crollando tutte le certezze per milioni di venezuelani, ma anche per centinaia di migliaia di italiani che in quella terra vivono e lavorano da anni.
 
Il paese latino-americano ha fatto parlare di sè negli scorsi mesi a causa dei sequestri  troppo frequenti, troppo dolorosi per i familiari delle persone portate via con la forza. Erano quasi sempre italiani le vittime, e non sono mancati i risvolti più drammatici. Imprenditori rapiti, coppie di sposi in luna di miele massacrati nella stanza dell'hotel: notizie agghiaccianti. I sequestri in Venezuela continuano - lo sappiamo perchè anche lì abbiamo i nostri contatti - e gli omicidi pure: però in Italia non se ne parla quasi più.
 
Ora si è scelto di ignorare ciò che sta accadendo: Hugo Chavez sta statalizzando tutto ciò che è possibile, la gente perde il lavoro, perde il sostegno economico, perde la fiducia nelle istituzioni ma soprattutto perde la libertà. La libertà di stampa, di espressione, di critica...in Venezuela non esiste più. Chi non condivide, è  emarginato o traditore. 
 
Ci si avvia ad un regime totalitario, e questo deve fare paura. Ma l'Italia resta zitta: i mezzi di informazione ignorano quasi la vicenda, e i tiggì non trasmettono nulla in proposito, nessuna immagine, niente. Eppure noi abbiamo visto delle fotografie che fanno venire la pelle d'oca.
 
I nostri politici hanno le bocche cucite; il governo italiano non parla del tema, i leader dell'opposizione nemmeno. Persino gli eletti all'estero, hanno ignorato la questione. Anche Mariza Bafile, deputata dell'Ulivo eletta in Sud America e proveniente proprio da Caracas, non ha espresso nessuna solidarietà al Paese in cui vive e lavora da una vita. E i radicali? così attenti ai diritti civili? L'unica coraggiosa è stata la senatrice di Forza Italia Antonella Rebuzzi, eletta in Europa, che ha suonato l'allarme, invitando tutti i suoi colleghi - prima fra tutti Mariza Bafile - a prendere provvedimenti diplomatici riguardo la situazione venezuelana.
 
"In Venezuela sta succedendo qualcosa di straordinariamente terribile, e nessuno sembra accorgersene", ha dichiarato Antonella Rebuzzi.  "L'Italia ha il dovere di intervenire in qualche modo", ha continuato l'esponente forzista. "La Repubblica Bolivariana del Venezuela è uno stato sovrano, ci mancherebbe, ma non possiamo dimenticarci che in quel Paese risiedono centinaia di migliaia di nostri connazionali, che stanno vivendo una situazione ormai assurda, che sembra peggiorare di giorno in giorno".
 
"Noi parlamentari italo-stranieri, eletti proprio per rappresentare gli interessi degli italiani all'estero, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità: per questo rivolgo un appello a tutti i miei colleghi, ed in particolar modo all'On. Mariza Bafile, eletta in Sud America e proveniente da Caracas. A lei vorrei dire che ora come non mai gli italiani in Venezuela che in questi ultimi giorni stanno subendo soprusi di tutti i tipi, così come gli stessi venezuelani, hanno bisogno del nostro aiuto, di un intervento diplomatico da parte nostra presso il governo venezuelano".
 
"Hugo Chavez - ha aggiunto la senatrice azzurra -  sta portando il Venezuela ad essere la nuova Cuba. Chiude giornali, televisioni, e statalizza le aziende più importanti e fondamentali per la vita del Paese, quelle che lavorano nella comunicazione e nel settore energetico: tutti stanno a guardare, nessuno fa niente".
 
"All'On.Bafile, quindi, vorrei fare una preghiera: presti attenzione, onorevole, a ciò che sta avvendendo in Venezuela, e lo faccia presto. Ora. Domani potrebbe essere troppo tardi. Da parte mia - ha concluso la senatrice Rebuzzi - sono a disposizione, e Le assicuro che, se ne avesse bisogno, avrà tutta la mia collaborazione."
 
L'augurio è che tutti i parlamentari all'estero vogliano pungolare il governo italiano sulla questione venezuelana, e che essi stessi si mettano a disposizione, così come ha fatto la senatrice Rebuzzi, per cercare di usare la diplomazia  per arginare l'ambizione di Chavez  che aizza i disperati e opprime il popolo , con conseguenze facilmente immaginabili  anche  per i nostri connazionali ivi residenti.
 

Ricky Filosa - Gente d'Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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