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Home / Gli Articoli del Direttore / In Venezuela si sta uccidendo la libertà - di Ricky Filosa
Fri, 22 Jun 2007 07:50:00

In Venezuela si sta uccidendo la libertà - di Ricky Filosa




"Le responsabilità del silenzio sono anche internazionali, e ancor di più italiane, se è vero com'è vero che in Venezuela vivono centinaia di migliaia di nostri connazionali già costretti a sacrifici anche in termini di vite umane"




 
Ancora Venezuela. Ancora manifestazioni e scontri. Alcuni studenti che manifestavano pacificamente contro il governo, sono stati attaccati pesantemente dalle forze militari, che hanno sparato lacrimogeni e fatto alcuni arresti. La situazione in Venezuela è quasi paradossale: gente che ha paura di uscire, o semplicemente di parlare al telefono o inviare una mail, per il timore che possa essere rintracciata, intercettata.
 
Ma com'è che di queste cose in Italia non se ne parla? Ha scritto bene il nostro Gabriele Polizzi sulle pagine di Italia chiama Italia qualche giorno fa ( Venezuela: perchè nessuno fa niente? ): in Italia nessuno muove un dito, e la stessa cosa sta succedendo in Venezuela, per ciò che riguarda le nostre istituzioni diplomatiche presenti sul territorio.
 
Che alla maggior parte della gente le cose stiano bene così? Che ci stiano in qualche modo guadagnando? Oppure, ci hanno già guadagnato e ora chi ha fatto i soldi se ne scappa con grossi capitali a Miami, e i poveretti devono rimanere lì a farsi togliere persino la libertà di pensiero, dopo essere rimasti senza mutande?
 
L'informazione italiana non parla di Hugo Chavez: silenzio assoluto. L'Italia è distante dal Venezuela migliaia di chilometri, ma non solo a livello geografico. Telecamere puntate ancora sull'Afghanistan, l'Iraq ed il caldo Medio-Oriente, mentre dall'altra parte del mondo un intero popolo sta per essere sottomesso, privato di tutto: migliaia di persone hanno perso il lavoro,  cioè il loro sostegno economico, la loro dignità. Migliaia di famiglie stanno passando momenti drammatici, in una dimensione surreale nella quale il Venezuela sta galleggiando. Uno dei più importanti Paesi latino-americani è in mano a un dittatore, a uno scalmanato che crede di essere onnipotente, il profeta dei poveri e dei giusti. E poi il primo a commettere abusi è lui. Ne abbiamo visti tanti altri di personaggi simili, la Storia ne è piena. Ma la domanda è: l'informazione, in Venezuela, che fa? I giornali italiani presenti sul territorio, cosa scrivono? Non raccolgono i sentimenti della gente comune? Non denunciano ciò che sta accadendo nel Paese in cui sono presenti da una vita? Cosa c'è sotto? Petrolio? Il solito petrolio che fa  scandalo quando si vogliono criticare le scelte di Bush? Interessi economici particolari nella prospettiva della solita redistribuzione delle ricchezze di stampo comunista che ha creato illusioni ai popoli e povertà agli Stati?

Su una cosa sola ci sentiamo di poter indulgere: sulla paura. Il coraggio uno non se lo può dare, diceva il nostro Manzoni, e possiamo comprendere come chi vive dall'interno la situazione, non osi ribellarsi e finga una normalità inesistente, temendo ritorsioni, minacce, ricatti, insomma, quello che avviene ai prodromi delle più abili tirannie.
Me le responsabilità del silenzio sono anche internazionali, e ancor di più italiane, se è vero com'è vero che in Venezuela vivono centinaia di migliaia di nostri connazionali già costretti a sacrifici anche in termini di vite umane.

Basta! Basta tacere sul Venezuela! Chi tace acconsente! Si svegli l'informazione italiana, si sveglino le testate italiane di Caracas e dintorni! Appoggino la libertà d'informazione, di critica, di pensiero, perchè altrimenti la loro sarebbe solo ipocrisia e meschinità, e non sarebbero degni di fare il mestiere che fanno.
 
C'è da chiedersi se, quando ci sono di mezzo i soldi e gli interessi economici-partitici, tutti non si vendano l'anima al diavolo. E il diavolo questa volta ha il pugno alzato e la camicia rossa.
 

Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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