Vediamo. Il sasso lo butta Libero, il quotidiano di Vittorio Feltri, che in genere ci azzecca sempre per quanto riguarda i movimenti azzurri. "Berlusconi spacca tutto", intitolava lo scorso sabato: lo stesso giorno del leader azzurro a Gubbio. Il giornale lo avevano già letto tutti, e si pensava che Silvio, proprio dal pulpito di Gubbio, avrebbe in qualche modo speso un paio di parole anche sui dubbi che quell'articolo di Feltri esprimeva, e sulle possibili "novità" accennate. Si parlava, infatti, di un progetto che potrebbe rompere davvero tutti gli schemi, tutti gli equilibri - già delicati - del centrodestra: Forza Italia vorrebbe mollare An e Udc una volta per tutte, se Fini e Casini non decidono seriamente da che parte stare. Questo perchè nella scorsa legislatura, molto di ciò che non si è fatto, è stato proprio perchè gli alleati mettevano dei freni spaventosi alla voglia di Berlusconi di rimodernizzare davvero il nostro Paese. Silvio non vuole rotture di balle, questa volta, ed è pronto a dire "o con me, o arrivederci a tutti: vi lascio soli". E, scrive Paragone nel suo articolo di ieri sempre su Libero (pubblicato nel numero odierno di Italia chiama Italia), da soli non si va da nessuna parte. Noi diciamo: chissà!
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Il futuro della CdL
ASSI NELLA MANICA «La maggioranza imploderà presto, poi raccoglieremo i frutti. No a un governo istituzionale». E poi: ho un paio di assi nella manica, aspettate fino a dicembre
COME NEL '94 Evita ogni polemica, ma Berlusconi sa che si andrà alle urne nel 2008 o al più tardi nel 2009: perciò lavora al futuro senza parlare con nessuno, come già fece nel lontano '94
DUE FASI Da un lato i finiani cercano di rafforzare l'intesa con il Cavaliere unendo i gruppi parlamentari. Dall'altro non esclude un asse con la sinistra sul fronte del referendum elettorale FACCIA A FACCIA Il filosofo: «Tra una settimana ci vediamo con il leader di Fi e Casini. Siamo già tutti membri della stessa formazione: il gruppo dei moderati europei»
GIOCO D'ANTICIPO «Veltroni punta ad attrarre a sé l'area moderata. Noi dobbiamo difenderci con un'alternativa di centrodestra. Questa è la nostra missione» |
Feltri è tornato ieri sull'argomento: ne avrà sentito evidentemente la necessità, visto tutto lo scalpore e i commenti che aveva suscitato. "I titoli e gli articoli che avete letto ieri (sabato 8 settembre, ndr) su Libero a proposito dei progetti berlusconiani in vista di elezioni anticipate non sono stati scritti sotto l'effetto di una "pera"". Inizia così l'editoriale del direttore di Libero, che è sicuro di quel che dice. Il contenuto del suo pezzo, rifletterebbe "quanto sta accadendo in Forza Italia e dintorni". Secondo Feltri, persino il Cavaliere avrebbe confermato il suo teorema, "a Gubbio, parlando a una folla di forzisti eccitati dai sondaggi che danno il centrodestra al 55,7 per cento e la sinistra al 44,1". Pur non essendo entrato nei dettagli - "non avrebbe potuto farlo data la sede (una specie di kermesse popolare)" - il leader dell'opposizione, a detta di Feltri, "a un certo punto del discorso si è lasciato andare ad allusioni abbastanza chiare. Ha detto di avere un sogno che spera di realizzare: un grande partito (il Partito della Libertà) in cui confluiscano tutte le forze di ispirazione liberale". "Questo è il disegno di Silvio - ci tiene a precisare Feltri - e non si tratta di una nostra congettura etilica, checché qualcuno ne dica. Il resto è fronzolo. E nel corso dei mesi forse muteranno i fronzoli, ma la sostanza sarà ancora quella spiegata ieri e sintetizzata oggi". L'interrogativo finale: "Il macchinone di Berlusconi funzionerà o no? Lo verificheremo. In ogni caso l'idea di presentare la lista dei ministri (tutta gente di alto profilo) prima e non dopo il voto è innovativa e potrebbe sedurre gli elettori. Auguri".
Eh sì, bella l'idea di presentare la squadra di governo prima e non dopo il voto: si fanno nomi altisonanti. Montezemolo, addirittura; ma anche Pezzotta e altri. Ciò che sfugge a molti, tornando alla "rivoluzione berlusconiana", e che i più fedeli si ostinano a non vedere, è l'età del Cavaliere: certamente lui stesso sta pensando al futuro, e al modo e ai giorni in cui si potrà finalmente riposare. Cerca i giovani, Silvio, adesso. Cerca le nuove generazioni. Lo ha sempre fatto, ma ora è più evidente, perchè lui lo desidera con più veemenza.
Che storia questa del partito unico, ragazzi! Quanti diversi umori circolano nell'aria! La domanda che si pongono un po' tutti dentro Forza Italia, è fin dove arriverà il cambiamento e chi toccherà da vicino. Per me qualcuno se la sta già facendo sotto...
Sabato ho seguito tutta la diretta da Gubbio su Sky TG24: fra le persone che applaudivano, ho visto anche il nostro Guglielmo Picchi, deputato forzista eletto in Europa. Si spellava le mani, probabilmente lo avrei fatto anch'io. So che anche l'On.Massimo Romagnoli è stato a Gubbio, e poi è partito per Salonicco a risolvere urgenti questioni. Sarà curioso sentire cosa pensano gli azzurri eletti all'estero di questa ventata di novità. Tuttavia, contro tutte le voci e tutte le correnti di pensiero, c'è ancora chi è pronto a scommettere che si tratti solo di una grande operazione di marketing, in perfetto stile berlusconiano: una passata di vernice fresca su una politica ormai lontana dai cittadini, ormai su un altro pianeta. Sarà così? Ancora qualche mese, e la vostra curiosità sarà soddisfatta.
Ricky Filosa - Italia chiama Italia
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