Gli Azzurri nel Mondo, dopo tanto naufragare, hanno il loro responsabile. Come abbiamo già annunciato una decina di giorni fa, la dott.ssa Barbara Contini è la persona che prenderà in mano l'associazione azzurra, scelta e nominata dallo stesso Silvio Berlusconi.
Abbiamo provato a contattare Barbara Contini, anche attraverso conoscenze in comune. Ci è stato però detto che per almeno un paio di settimane lei non vuole vedere nessuno, nè sentire alcun giornalista.. Lo stesso aveva fatto sapere l'On.Valentini, quando aveva accettato l'incarico, al quale poi ha rinunciato per motivazioni che abbiamo spiegato a suo tempo.
Chiedere due o tre settimane per studiare, valutare, analizzare, è comprensibile: questi giorni serviranno alla nuova coordinatrice per farsi un'idea di ciò che l'aspetta, per mettere un po' d'ordine in una situazione abbastanza confusa e complicata, per giudicare tutto con la mente libera, senza pregiudizi di sorta, che magari potrebbero nascere se lei incominciasse a parlare con questo o con quello.
Quindi, per quanto riguarda gli Azzurri, per ora c'è solo da avere pazienza, e aspettare. Presto, ne siamo sicuri, ci saranno novità.
Mentre Forza Italia nel mondo sembra aver ritrovato la speranza, alla nostra destra assistiamo a diversi cambiamenti. Da poco è stato nominato coordinatore generale del Ctim Aldo Di Biagio, anche responsabile del patronato Enas per quanto riguarda l'estero. Di Biagio occupa oggi il posto che per tanti anni è stato di GianLuigi Ferretti, e ha incominciato da subito a lavorare a diversi progetti per risollevare il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, che negli ultimi mesi era stato un po' trascurato da Tremaglia e dai suoi ex collaboratori.
Abbiamo incontrato Di Biagio, che ci è sembrato giovane, dinamico, carico dell'entusiasmo che non può mancare quando ci si trovano di fronte sfide importanti; ci ha concesso anche un'intervista, nella quale parlava di rilancio e di futuro.
Ma a destra, tra Forza Italia e il Ctim, se vogliamo, c'è Alleanza Nazionale. Marco Zacchera, deputato di An, è il responsabile estero del partito. Si muove bene, gira il mondo per incontrare le comunità italiane sparse per i cinque continenti, si fa sentire sulle agenzie, si impegna, partecipa, coinvolge. L'ultima sua iniziativa è stata una conferenza stampa per parlare delle migliaia di italiani imprigionati nelle carceri straniere, lontani dal proprio Paese e dai propri cari.
Tuttavia, Ctim e Alleanza Nazionale, sono la stessa cosa? Ancora non si riesce a capire bene. All'inizio, quando Zacchera incominciò a parlare di una struttura internazionale per il partito di Fini, spiegò che Alleanza Nazionale avrebbe seguito un proprio percorso, e non avrebbe ostacolato nè preso il posto di nessuno. Avrebbe insomma mantenuto la propria indipendenza. Molti furono positivi. Pensarono che finalmente ci sarebbe stata una possibilità in più: quelli che non erano convinti da Forza Italia, ma che nemmeno sopportavano l'idea di appartenere a un'associazione dove c'era un po' troppa nostalgia per il passato, guardavano ad An e a Zacchera.
Ma prima o poi, era logico, ad Alleanza Nazionale sarebbe servita l'esperienza e la conoscenza di chi per tanti anni aveva avuto un rapporto diretto con i connazionali; Alleanza Nazionale aveva bisogno di un terreno da coltivare, di una struttura con cui lavorare, di contatti, persone, risorse umane, da coinvolgere e conquistare. E solo il Ctim di Tremaglia, in tanti anni, ha accumulato tanto: per questo, se Zacchera in alcune parti del mondo sta cercando di creare tutto da solo, dal nulla, in altri casi si appoggia al Ctim, o a coloro che per anni hanno lavorato nel Comitato di Tremaglia.
Questo è comprensibile, si fa fatica e iniziare da zero, e un minimo di contatti, se sono quelli giusti, possono aiutare molto. Tuttavia, è forse la strada più semplice, e - chissà - anche quella che potrebbe creare confusione a qualcuno.
Non è cambiare nome l'importante: questo lo fa la politica che gli italiani tutti, quelli d'Italia e quelli residenti oltre confine, non vogliono più. Sono gli uomini che devono cambiare, sono le facce di sempre che non vanno più bene, sono coloro che ormai hanno le mani in pasta dappertutto che devono togliere il disturbo. L'avete vista l'assemblea costituente del Pd? Quanti giovani ragazzi! Fra i candidati, persino diociottenni. In questo, il centrodestra dal Pd avrebbe molto da imparare.
Certo, si vuole andare verso un centrodestra unito: noi tifiamo perchè sia così. E sia Zacchera che Ferretti, esponenti di An, hanno dichiarato di essere d'accordo con noi. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. C'è chi tiene alle proprie peculiarità, alla propria identità. A ricordarlo è lo stesso leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, che fa notare come nel centrodestra il partito unico non sia ben visto. Allo stesso tempo, avverte i suoi alleati, dichiarando che sottovalutare il Partito Democratico sarebbe un errore. Per quanto riguarda poi la caduta di questo governo, Fini, intervenendo sabato scorso all'assembea dei club Liberal, ha espresso un dubbio, lo stesso dubbio che anche noi, su Italia chiama Italia, avevamo espresso qualche giorno fa: ''Ci unisce il fatto di essere contro Prodi, di dire tutti che si deve andare alle elezioni, ma non sono convinto che tutti vogliano che si voti. C'e' la tentazione di allungare la legislatura, anche tra qualche amico''.
Quindi, se a livello nazionale la CdL non è ancora sicura sulla strategia da mettere in campo, figuriamoci oltre confine. Anche se sappiamo ormai, che solo uniti si vince. Soprattutto all'estero. Che solo stando insieme, si potrà immaginare di contrastare il potere e l'organizzazione della sinistra, che da decenni usa la struttura dello Stato a suo favore, consolati, istituti di cultura, scuole di formazione, patronati e enti vari.
Attendiamo allora, da parte nostra, che gli Azzurri siano pronti a riprendere i lavori: attendiamo di poter incontrare la dott.ssa Contini, e ci auguriamo che finalmente si possa parlare di progetti seri e piani futuri. Anche in collaborazione con i nostri alleati, eventualmente. Preparandoci fin d'ora, per quando verrà il momento.
Ricky Filosa - Italia chiama Italia
ricky@italiachiamaitalia.com