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Fri, 28 Mar 2008 09:00:00

Elezioni 2008: PdL nelle Americhe - di Ricky Filosa




Settimana di fuoco per quanto riguarda la campagna elettorale dei candidati all'estero. I primi plichi per votare stanno già arrivando. Ma come si stanno muovendo i candidati esteri del Popolo della Libertà, per quanto riguarda Nord, Centro e Sud America? Quali gli accordi? E la gente, cosa dice?

di Ricky Filosa



La campagna elettorale, brevissima, sta quasi arrivando al termine. Mancano poco più di dieci giorni, e poi i plichi elettorali contenenti i voti degli italiani all’estero dovranno essere stati già inviati - o consegnati personalmente - al proprio Consolato di riferimento.

Tuttavia, è in quest’ultima fase che i vari candidati si giocano tutte le carte. Qualcuno ha cominciato a correre troppo tardi, e ora si trova certamente svantaggiato, perché incontra davanti a sé molte porte chiuse: gli accordi elettorali non si fanno una decina di giorni prima del voto.

Per quanto riguarda il Popolo della Libertà, cosa ci aspetta nelle Americhe? Parliamo del Nord e del Centro America: i candidati finora favoriti sembrano Basilio Giordano, per il Senato, e per la Camera Vincenzo Arcobelli.  Giordano è il direttore del “Cittadino Canadese”, importante giornale italiano edito in Canada, e membro della Fusie, federazione che rappresenta la stampa italiana all’estero; ha dalla sua parte, fra gli altri, anche Luciano Gonella, direttore de L’Ora di Ottawa, spesso presente anche sulle agenzie, che gli sta dando una grossa mano, soprattutto a livello di contatti. Arcobelli è coordinatore Ctim degli Stati Uniti, ed è stato coordinatore InterComites fino a un paio di mesi fa, quando al suo posto è stato eletto Melo Cicala, vicino a Forza Italia, presidente del Comites di Washington DC. Può contare sul voto di migliaia di siciliani residenti negli USA, e non solo: su tanti amici – sia di Forza Italia, che di An e Ctim – che negli anni lo hanno conosciuto e apprezzato.

Anche Paolo Ariemma potrebbe raggiungere l’obiettivo dell’elezione. Cesare Sassi, candidato alla Camera e presidente del Comites di Miami, pare avere un accordo di ferro con Augusto Sorriso, candidato al Senato, che già la volta scorsa ottenne un buon risultato.

Tuttavia, il Centro America e i Caraibi, dalle notizie che abbiamo, sceglieranno Giordano ed Arcobelli quando sarà il momento di esprimere il voto. E proprio il Centro America, quindi, pur non esprimendo nessun candidato – purtroppo, e di questo ne abbiamo già parlato - potrebbe essere questa volta il vero ago della bilancia e determinare la sorte dei candidati, con i suoi 7mila iscritti all’Aire sono nella Repubblica Dominicana. Ariemma, obiettivamente, lì è poco conosciuto, è un nome nuovo; Sassi, pur essendo vicino a Messico e Caraibi geograficamente – risiede a Miami – da quelle parti non s’è fatto mai vedere. Inoltre, i connazionali hanno ancora in mente la questione che lo riguarda, quella della causa penale nei suoi confronti, dopo che Gente d’Italia, il quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia,  ha querelato lui e tutto il Comites per  diffamazione aggravata, falso ideologico  e non solo. E la Procura della Repubblica di Roma ha formalmente indagato lui e gli altri membri del Comites anche per “falso ideologico”, reato penale che comporta una detenzione fino a 10 anni…Se vogliamo un parlamento più “pulito”, cominciamo dagli eletti all’estero: è così che ci hanno risposto la maggior parte dei consiglieri del Comites di Santo Domingo, e i presidenti delle varie associazioni italiane locali.

Ancora su Arcobelli: è attesa proprio in questi giorni la sua visita alla comunità della Repubblica Dominicana, l’isola più grande dei Caraibi, che comprende – come circoscrizione consolare – Haiti, Jamaica, Kitts, St.Nevis, Antigua e Barbuda, più altre isole minori. Il candidato alla Camera del PdL ha un ottimo rapporto con il delegato nazionale del Ctim della Repubblica Dominicana, il Cav. Paolo Dussich, che, insieme a Ermanno Filosa, presidente degli Azzurri del Centro America, si è già attivato da tempo per far conoscere alla comunità italiana Vincenzo Arcobelli e il suo programma. E proprio a Dussich, Filosa ha chiesto di votare Giordano al Senato. Così è nato l’accordo fra Azzurri e Ctim Centro America, che ormai da tempo hanno iniziato a lavorare uniti e compatti, come Popolo della Libertà.

In America Latina c’è Pallaro di mezzo, e sono diversi i Paesi che esprimono candidati. Sempre per quanto riguarda i candidati del Popolo della Libertà, in America Meridionale i favoriti –  secondo nostre indagini  presso le comunità italiane locali – sono Mario Galardi, candidato al Senato e proveniente da Caracas - giornalista, collaboratore del portale on-line Italia chiama Italia, ex manager di successo, molto apprezzato dalla comunità: il suo slogan per questa campagna elettorale è “vota la serietà e la coerenza” -  e Andrea Ruggeri, candidato alla Camera che arriva dal Brasile, ben visto in tutto il Sud America da tanti militanti e simpatizzanti azzurri, ma anche da chi è tentato di votare Udc.

E dal Brasile arriva anche Chianello, candidato al Senato, direttore dell’Ospedale Italiano di Rio, che sta ricevendo l’appoggio, fra gli altri, di Edoardo Pacelli, recentemente nominato dalla dott.ssa Barbara Contini coordinatore del PdL in Brasile.

Proprio in questi giorni Barbara Contini si trova in America Latina, dove parteciperà a convegni, riunioni e incontri con le comunità italiane ivi residenti, appoggiando la rosa dei candidati del PdL.

All’estero, più di 3milioni di italiani saranno chiamati a esprimere il proprio voto. Approfittiamo di questa occasione per ricordare a tutti che il 26 marzo era la data entro la quale il consolato doveva inviare il plico all’elettore. Alcuni consolati sono riusciti ad inviare i plichi qualche giorno prima, quindi alcuni elettori li avranno già ricevuti. Ma la maggior parte dei consolati, soprattutto quelli che devono preparare centinaia di migliaia di plichi, sono riusciti ad inviarli solo un paio di giorni fa, quindi gli elettori li riceveranno gli ultimi giorni di marzo o i primi giorni di aprile.

A partire dal 30 marzo 2008 gli elettori che non hanno ricevuto il plico elettorale possono contattare il consolato ed eventualmente richiedere un duplicato.

Invitiamo tutti i connazionali a leggere attentamente il foglio informativo e votare seguendo attentamente le modalità riportate sulle istruzioni per la restituzione delle schede. Per non far annullare il voto bisogna evitare assolutamente di apporre segni di riconoscimento sulle schede elettorali, sulla busta bianca che conterrà le schede votate e sul tagliando elettorale. Allo stesso modo, non deve essere indicato il mittente quando si rispedisce la busta contenente le schede votate al consolato.

Ricordiamo anche che per esprimere il proprio voto, gli elettori dovranno usare una penna blu o nera. Non una matita, non un pennarello.

E come disse Mirko Tremaglia già due anni fa: “Non importa per chi, ma votate, votate, votate!”. Facciamo sapere all’Italia che gli italiani nel mondo ci sono, e che vogliono partecipare sempre più alla vita politica, sociale ed economica del BelPaese. Buon voto a tutti!

Ricky Filosa – Gente d’Italia/Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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