Il deputato indipendente sulla Conferenza dei Giovani: "Sorpreso e molto contento delle relazioni che ho sentito". GUARDA LA VIDEO INTERVISTA
Ricardo Merlo, deputato del Maie - partito da lui stesso fondato - eletto in America Latina e alla sua seconda legislatura, ha assistito lunedì scorso ai lavori della prima Conferenza dei Giovani italiani nel mondo, che si è tenuta nella sede della Fao, a Roma.
Intervistato dal nostro direttore, Ricky Filosa, Merlo ha dichiarato di essere "sorpreso e molto contento delle relazioni che ho sentito. I giovani dell'America Latina non solo hanno criticato, ma hanno fatto delle proposte concrete. Mi è piaciuto molto ciò che è stato detto sull'identità, sull'informazione. Non mi aspettavo una conferenza così approfondita sui vari temi: sono molto contento".
E' importante, secondo il deputato indipendente, "che gli italiani d'Italia capiscano che gli italiani all'estero non sono un peso per l'erario pubblico". Merlo ha parlato anche di stampa italiana all'estero: "Sappiamo che ci sono dei giornali che sono timbri: non lo dico adesso, anche quando sono stato presidente del comites di Buenos Aires abbiamo detto no ai giornali che non esistevamo".
La Fusie, il Cgie, il parlamento, devono rivedere tutto ciò che non va, aggiunge il deputato italo-argentino.
Merlo vuole far crescere il suo partito non solo in America Latina, ma anche in Europa e Usa: "Noi siamo un movimento nato all'estero, in America Latina, con una grande voglia di andare avanti e continuare anche in Italia. Stiamo valutando se partecipare o no alle prossime elezioni europee per esempio; e poi concorrere alle elezioni non solo in America Latina, ma anche in Nord America e in Australia".
"Questo - dice - è lo spirito un po' della legge Tremaglia: cercare di arrivare qua in Italia con una identità propria. Non come dipendenti dei partiti italiani".
Nella situazione attuale, ammette, "è molto difficile lavorare insieme" per i 18 eletti all'estero: "Le questioni partitiche e idelogiche complicano le cose".
Come indipendenti, "siamo disponibili a parlare e sederci con tutti". "Abbiamo accompagnato il governo nella questione di Napoli, in quella dell'Alitalia: noi non siamo all'opposizione", rappresentiamo gli italiani all'estero.
In conclusione Ricardo ha voluto inviare un "saluto a tutti gli italiani all'estero" e dire che "la costruzione del Maie è uno strumento che io chiedo di guardare a tutti con attenzione. Può cambiare la storia degli italiani all'estero nella politica italiana".