Qualche giorno fa la redazione di ItaliachiamaItalia.com ha ricevuto una email che conteneva un link che portava a un video su Youtube.
Il video, caricato su Youtube dall'utente "consolatoitaliano", inizia con una scritta: "Berlusconi Caselli Curcio". E poi, in un'altra schermata: "Saranno questi i voti trovati del console Curcio. Si vede come ha lavorato tutto il consolato per Caselli". Le parole si riferiscono a centinaia di migliaia di schede elettorali trovate dal Consolato generale di Buenos Aires durante le ultime elezioni politiche.
Parole che riportiamo solo per dovere di cronaca, e dalle quali - lo sottolineiamo - prendiamo le dovute distanze.
Il video viene inviato alla redazione di ItaliachiamaItalia, dicevamo. Pensavamo fosse un caso. Dopo due giorni, però, lo stesso video viene inviato a parlamentari eletti all'estero, ai giornali e ai media che si occupano di italiani nel mondo, ai referenti storici della comunità italiana residente in Argentina, e non solo.
Che succede? Chi ha girato questo video, chi l'ha caricato su Youtube, e chi lo sta diffondendo? Deve essere sicuramente una persona che conosce il web, sa usare il pc, conosce il mondo dell'emigrazione, della politica e dell'informazione legata agli italiani residenti oltre confine. In una delle email indirizzate alla redazione di Italiachiamaitalia.com, il mittente si è identificato come "un ex impiegato del Consolato generale di Buenos Aires". Nulla di più. Alle domande che per posta elettronica abbiamo rivolto all'uomo - o alla donna - misterioso, non c'è mai stata risposta.
Certo è che nel video le schede elettorali sono davvero tantissime. Pacchi di schede elettorali, ma non solo: buste elettorali, plichi, tagliandi elettorali... Una vera e propria "fabbrica del voto".
Il video ci sembra comunque un montaggio di più spezzoni, girati in diverse occasioni, forse da persone diverse.
Verso la fine del video, si vede con chiarezza il nome "Caselli" scritto su alcune schede. Si tratta naturalmente di Juan Esteban Caselli, senatore del PdL eletto nel Sud America. Lo stesso che ha in testa di presentarsi alle elezioni presidenziali in Argentina, per conquistare la Casa Rosada.