Donne discinte per un dentifricio e spot sempre più hot. Gli spettatori protestano (?)
Il sesso è l'anima del commercio, diceva qualcuno. Mai adagio è più confermato nella televisione di questi tempi. Pubblicità sempre più sfacciate, scollacciate e ai limiti della pornografia. Qualcuno storce il becco, ovvio, ma la maggior parte gradisce.
Soprattutto quei geni del male dell'advertising sanno bene che il consumatore come minimo rimane colpito: c'è persino lo studio di una qualche università che lo conferma. Metti la donna nuda nello spot e sei sicuro di fare colpo. Meglio ancora se la donna nuda ce la metti mentre passa dalla fase uno alla fase due, cioè dal guardami al pigliami. Il trucchetto è ormai arcinoto anche al più antiquato dei venditori.
Non importa se per piazzare un dentifricio, uno scaldabagno, un'auto o un mazzo di broccoli: la malizia (chiamiamola così...) funziona sempre. C'è da dire che da noi le pubblicità palesemente ammiccanti si contano sulle dita di una mano: oltre a "Io ce l'ho profumato" e alle donnine nudissime per reclamizzare il silicone adesivo non c'è tantissimo di più. Qualche chiappetta per lo spot dell'intimo, qualche tettina (quasi impercettibile) per acque minerali, yogurt e cosmetici ma tutto sommato si rimane in tema. Di tutt'altro tenore le pubblicità all'estero. Vedere per credere.
Per lanciare una macchina dalla tenuta di strada formidabile meglio lasciare stare inquadrature degli ammortizzatori. Meglio puntare su qualcosa di più morbido e ondeggiante... (libero.it)