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Sat, 19 Jul 2008 16:48:00

Germania, scontro tra media




La tv pubblica criticata per i siti web troppo potenti: «Penalizza i privati che devono conquistare pubblico»




BERLINO – Scontro aperto tra alcuni dei maggiori editori privati tedeschi e le tv pubbliche Ard e Zdf. E' il Corriere della Sera a raccontarlo. In un documento reso noto oggi, gruppi come Springer, Grunen und Jahr, Burda chiedono che alle televisioni finanziate dal canone e dal settore pubblico venga impedito rigidamente di avere siti web estesi e potenti: il fatto che possano usare denaro non preso sul mercato per rafforzare le loro attività online – dicono i privati – distorce la concorrenza e penalizza chi deve conquistarsi lettori e visitatori con le proprie risorse. Il conflitto è aperto da qualche tempo, ma ora sta decisamente prendendo quota.

SOLO NOTIZIE GIÀ DATE - Lo sorso 12 giugno, i länder federali avevano deciso, in un progetto di nuovo contratto tv, che Ard e Zdf potevano pubblicare sui loro siti web solo notizie già date nel corso dei programmi televisivi. Ma avevano anche detto che avrebbero discusso la questione con la Commissione europea e con le parti interessate tedesche, per arrivare a una definizione della materia più precisa. Ora, il gruppo di editori chiede che le due reti pubbliche indichino per ogni notizia online la data e il programma nei quali è stata trasmessa in televisione la prima volta. E che questi articoli e video non rimangano nei loro siti più di una settimana.

STAMPA LIBERA MINACCIATA - “La stampa libera e indipendente in Germania è minacciata dall’esistenza e dalla costante espansione delle attività televisive”, scrivono nel loro documento gli editori. Secondo i quali l’attuale progetto di nuovo contratto federale non assicura la limitazione delle attività internet di Ard e Zdf: fatto ancora più deleterio in un momento nel quale la stampa scritta sta cercando un modello di business per adattasi ai nuovi media ma non ha ancora affondato le proprie radici in internet.

I FIRMATARI - Gli editori più conosciuti che firmano il documento sono Hubert Burda (che tra l’altro pubblica Focus e Bunte), Heinz Bauer (periodici femminili e di gossip), Dirk Ippen (quotidiani regionali), Bernd Kundrun della Grunen und Jahr (Stern, Geo, Gala), Mathias Döpfner di Springer (Bild, Die Welt). Businessmen che di solito competono tra loro con il coltello, ma che sull’invadenza della tv sono d’accordo. L’Associazione tedesca degli editori di periodici li appoggia.


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