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Italiani in Germania, I Circoli del Pd criticano Chiocchetti e chiedono coerenza
Tue, 03 Nov 2009 11:14:00 Italiani in Germania, I Circoli del Pd criticano Chiocchetti e chiedono coerenza
Il Pd Germania sottolinea le contraddizioni dell'"ex referente di Fassino nella Circoscrizione Estero"
In due diverse dichiarazioni, a distanza di tre giorni l’una dall’altra, Maurizio Chiocchetti, responsabile uscente del dipartimento italiani nel mondo del Pd, ha prima stigmatizzato il sostegno del sindaco di Roma Alemanno alla candidatura di Bersani (20 ottobre) e poi assicurato al nuovo segretario del partito tutta la sua collaborazione (26 ottobre). È quanto ricordano oggi i membri del "Coordinamento Circoli Uniti per il PD" del Partito Democratico della Germania, che criticano aspramente Chiocchetti.
"L’ex referente di Fassino nella Circoscrizione Estero – si legge infatti nella nota – pochi giorni prima del voto, dichiara pubblicamente che "Bersani, dopo quello di Storace, della Lega Nord e del Partito di Berlusconi, incassa l’imbarazzante appoggio di Alemanno. Ma che strano: a destra si preferisce Bersani quale leader del PD, e se la destra, quella che nomina i picchiatori nei posti di pubblica responsabilità la pensa così una ragione ci sarà. Con Bersani si tornerebbero (sic!) a percorrere vecchie strade e si aprirebbero dei varchi nell’elettorato moderato". Più che la grammatica – ironizzano – ciò che ha fatto infuriare i nostri connazionali all’estero, comunque schierati, è stata la volgarità delle argomentazioni usate da Chiocchetti candidato capolista (non eletto) della lista "Democratici per Franceschini" nel IV collegio di Roma".
"Ma il Chiocchetti di tre giorni dopo – prosegue la nota del "Coordinamento" – a schede scrutinate e con Bersani segretario, ha cambiato idea. E dichiara "apprezziamo le qualità di Bersani, con lui costruiremo una alternativa al governo della destra, a lui va il nostro più sincero (sic!) buon lavoro e sappia che noi lo sosterremo con convinzione". Ogni commento sul piano politico e morale è superfluo. Ma una cosa chiediamo, anzi, pretendiamo: non si accostino mai più questi comportamenti e questi personaggi a noi italiani all’estero".
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