Il quotidiano online di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Dopo la batosta elettorale del PdL, si andrà al voto anticipato?
Sì, ne sono certo
No, si arriverà al 2013
Si vota entro l'anno prossimo
La politica mi ha stufato...
Home / Germania / A vent'anni dalla caduta del muro, i grandi di oggi e di ieri a Berlino
Mon, 09 Nov 2009 13:22:00

A vent'anni dalla caduta del muro, i grandi di oggi e di ieri a Berlino


La caduta del muro di Berlino


Davanti alla Porta di Brandeburgo, a rappresentare l'Italia, ci sarà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. GUARDA IL VIDEO





“Il muro non è caduto. È stato buttato giù dall’amore delle persone per la libertà e per milioni di cittadini costretti a vivere senza”. Con queste parole il ministro degli Esteri tedesco Guido Westervelle ha ricordato come la caduta del muro di Berlino, di cui oggi si celebra il ventennale, non fosse inevitabile ma fu opera di un grande movimento per la democrazia che si sviluppò nell’intera Europa dell’Est. “Il giorno più felice della nostra storia recente”, come lo ha definito la cancelliera Angela Merkel, verrà celebrato con una lunga serie di rievocazioni, alla presenza di decine di migliaia di persone e di un gran numero di leader mondiali. Mancherà il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che verrà rappresentato da Hillary Clinton. Ma ci saranno i principali leader europei e la maggior parte dei protagonisti dell’epoca.

Così davanti alla Porta di Brandeburgo, simbolo della divisione dove saranno incentrati i festeggiamenti, sfileranno il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha raccontato su Facebook di aver preso parte all’assalto del muro a colpi di piccone quel 9 novembre 1989, il presidente russo Dmitry Medvedev, il premier britannico Gordon Brown, mentre l’Italia sarà rappresentata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Accanto a loro ci saranno Helmut Kohl, il cancelliere della riunificazione, ormai costretto sulla sedia a rotelle, Mikhail Gorbaciov, ultimo leader dell’Unione Sovietica e primo a restituire la libertà ai Paesi satelliti dell’Urss, l’ex presidente polacco Lech Walesa, che da leader del sindacato Solidarnosh avviò la rivolta dei popoli dell’Europa orientale contro il giogo sovietico, Milos Nemeth, primo ministro ungherese che ancora prima della caduta del muro aprì le frontiere con la Germania consentendo per la prima volta dal 1961 la fuga a Ovest a cittadini tedeschi.



Previsti una serie di eventi, che includono un grande concerto della Staatkapelle di Berlino e del Coro della Staatsoper diretta dal Maestro Daniel Barenboim, una simulazione dell’abbattimento del muro alla quale parteciperanno i vari leader mondiali, un gigantesco domino i cui pezzi cadranno uno ad uno a simboleggiare i paesi comunisti dell’Europa dell’Est, fuochi artificiali e altri eventi musicali fino alla cena ufficiale offerta da Angela Merkel. Proprio questa cena, alla quale parteciperanno anche il presidente della Commissione José Manuel Durao Barroso e il presidente dell’Europarlamento, il polacco Jerzy Buzek, costituirà l’occasione per i leader europei per discutere le nomine per la nuova Europa dopo l’approvazione del Trattato di Lisbona: presidente stabile dell’Ue e responsabile della politica estera.

Tornando all’abbattimento del muro, ieri si sono espressi il segretario di Stato Usa Hillary Clinton e i primo ministro russo Vladimir Putin. L’ex first lady ha ricordato “i nuovi muri” e le sfide che ancora attendono gli amanti della libertà: “Abbiamo bisogno di un partenariato più forte – ha affermato la Clinton rivolgendosi all’Europa - per far cadere i muri del Ventunesimo secolo e per affrontare coloro che si nascondono dietro questi muri: i kamikaze, coloro che uccidono e mutilano le bambine il cui unico desiderio è quello di andare a scuola”. Putin, invece, che all’epoca dell’abbattimento del muro era un agente del Kgb a Dresda, ha sottolineato che la caduta della Cortina di ferro ha riportato “una reciproca fiducia” nel rapporto tra Russia e Germania: “Ora sappiamo che abbiamo bisogno l’una dell’altra”. (Velino)

Leggi anche:

Il crollo del La storia in movimento Il crollo del "muro" ha vent'anni e il mondo come è cambiato? - di Marco Zacchera
Domani è l'anniversario di un giorno importante: 20 anni fa cadeva il "muro" di Berlino e per l'Europa,...



Salvador: quasi cento i morti per l'uragano Ida, che va verso Golfo Ultim'ora: tragedie nel mondo Salvador: quasi cento i morti per l'uragano Ida, che va verso Golfo
Decine di persone (per ora più di 90 accertate, forse, molte di più, oltre cento) sono già morte a causa delle...



Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.