Oggi 09 novembre 2009, commenta l’On.Antonio Razzi, non si può non commemorare lo storico evento del crollo del muro di Berlino, che vent'anni fa diede l'avvio alla riunificazione della Germania, alla fine della guerra fredda e alla chiusura di una ferita che divideva l'Europa e il mondo intero.
Bisogna celebrare tale avvenimento, ricordandolo come un grande giorno di libertà e di ripudio di ogni forma di totalitarismo.
Senza dimenticare l'implosione e la scomparsa dell'Unione Sovietica e l'inizio di una nuova epoca.
Oggi, fortunatamente, il muro e' diventato un luogo di attrazione turistica, ma io ricordo bene di averlo visto 30 anni fa, quando esso rappresentava ancora quel confine che separava la libertà dall'oppressione, il benessere dalla fame, la democrazia dalla dittatura.
Ricordo bene i tanti tentativi di fuga disperati, che molte volte sono stati repressi col sangue, addirittura alcune persone sono morte solo pochi giorni prima dell’abbattimento del muro.
Vent'anni fa si è realizzata davvero una grande conquista per l'umanità, centinaia di persone hanno riscoperto il piacere della libertà dopo lunghi decenni di oppressioni, torture, soprusi e violenze.
Raccontare la storia e le esperienze di chi ha vissuto quell’epoca è uno strumento utile per tenere sempre vigile l’attenzione su determinati temi.
La libertà, infatti, non è un mero fatto politico ma è una precondizione indispensabile per lo sviluppo sociale dei popoli.
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