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Home / Germania / Jugendamt, Zuppetti (Mae): "L’Europa se ne deve occupare per prima" – di Barbara Laurenzi
Tue, 24 Nov 2009 11:14:00

Jugendamt, Zuppetti (Mae): "L’Europa se ne deve occupare per prima" – di Barbara Laurenzi




A margine della presentazione del Rapporto italiani nel mondo 2009, Italiachiamaitalia.com ha chiesto a Carla Zuppetti, direttore generale per gli italiani all’estero presso il Mae, un parere sull’operato dell’ufficio tedesco e sulle difficili situazioni familiari emerse dai racconti dei nostri lettori. Strappandole la promessa di un futuro colloquio, maggiormente approfondito, sulla questione

di Barbara Laurenzi


 




Jugendamt. Una sola parola, in grado di creare sempre reticenze da parte di chi la sente. Soprattutto, se ad ascoltarla sono i rappresentanti politici.
 
A margine della presentazione del Rapporto italiani nel mondo 2009, l'altra mattina a Roma, presso l’Auditorium di via Rieti, Italiachiamaitalia.com ha chiesto a Carla Zuppetti, direttore generale per gli italiani all’estero presso il Mae, se l’operato dell’ufficio tedesco è almeno compreso tra i temi da affrontare.

Da mesi la redazione di Italiachiamaitalia.com si occupa dei casi di divisioni familiari create, secondo i racconti dei nostri lettori, dall’ufficio tedesco dello Jugendamt.

"Non è un argomento semplice e non è di competenza del Dgit (Direzione generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie, ndr)".

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Sa dirci se la questione è, almeno, nell’agenda del Mae o dell’attuale maggioranza? Esistono interrogazioni parlamentari sul tema che ancora attendono risposte.

"La questione è complicata. È come se venissero in Italia dall’estero dicendoci che il Tribunale dei minori non funziona".

Se il tema non è di competenza del Mae né del Dgie, a chi bisogna rivolgersi per avere delle risposte?

"Quella dello Jugendamt è una questione della quale si deve occupare il consiglio d’Europa, non se ne può occupare uno Stato singolo, come siamo noi".

Nonostante l’iniziale diffidenza, Italiachiamaitalia.com è riuscita ugualmente a strappare al ministro Zuppetti la promessa di un nuovo colloquio sul tema. Pur ribadendo l’impossibilità di un singolo Stato nell’affrontare una tematica internazionale di questo livello, Carla Zuppetti ha rimandato a un dibattito più approfondito, carte alla mano, per capire se la situazione può essere affrontata dal Dgie.

La Germania era stata citata dalla Zuppetti nel corso della presentazione, ma i motivi erano altri, legati all’integrazione dei nostri connazionali. “La situazione degli italiani in Germania è ancora grave, soprattutto in relazione all’inserimento scolastico”. La ministra ha poi auspicato una comune volontà di raggiungere nuovi accordi nei giorni, ormai prossimi, dell'Assemblea Plenaria del Cgie.


Barbara Laurenzi - Italia chiama Italia


















































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