Mon, 25 Jan 2010 18:56:00 Germania chiede estradizione dell'ex dittatore argentino Videla
Videla, che attualmente ha 84 anni, è già detenuto nel penitenziario di Campo de Mayo, a nord-est di Buenos Aires
Le autorità giudiziarie tedesche hanno spiccato un mandato d’arresto internazionale per l’ex dittatore argentino Jorge Rafael Videla. Capi di imputazione attribuiti al generale sono il sequestro e l’omicidio di un cittadino tedesco, Rolf Nasim Stawowiok, ucciso nel 1978. Giunge così a compimento l’iter richiesto già a fine dicembre dalla procura di Norimberga. Videla, che attualmente ha 84 anni, è già detenuto nel penitenziario di Campo de Mayo, a nord-est di Buenos Aires, dove dovrebbe scontare una condanna a vita per il rapimento di bambini ed altre accuse non incluse nel perdono giudiziale concessogli dall’ex presidente Carlos Menem nel 1990 su pressione dei militari. In precedenza, il generale era stato condannato all’ergastolo già nel 1985 per le atrocità commesse durante la sua presidenza (1976-1981), tra le quali l’uccisione di un numero di oppositori stimato tra le 18 e le 30 mila unità. Salito al potere grazie al colpo di Stato che depose Isabelita Peron, fu l’iniziatore della cosiddetta “guerra sporca”, programma di repressione degli oppositori che faceva ampio uso di terrificanti torture e che diede avvio al drammatico fenomeno dei desaparecidos.
Proprio in questo contesto si colloca la morte di Stawowiok, cittadino con doppio passaporto tedesco e argentino, fucilato all’età di vent’anni il 14 marzo de 1978 e poi gettato in una fossa comune presso il cimitero di Lomas de Zamora, a sud della capitale. A dare inizio all’iter giudiziario della procura di Norimberga sono state le rivelazioni dell’Equipo Argentino de Antropología Forense, che il 24 agosto 2004, grazie all’esame del Dna, identificarono Stawowiok e la causa del suo decesso. L’eventuale estradizione di Videla, in ogni caso, non è prevista in tempi brevi in quanto non è ancora terminato il suo processo in Argentina. L’ex dittatore deve infatti rispondere alla magistratura di Buenos Aires di 30 omicidi, 552 sequestri di persona e 264 sparizioni. Secondo il diritto argentino, solo dopo la conclusione di questo procedimento il capo della Junta Militar potrà essere estradato in Germania. Nel 2009, anche da parte della Procura di Roma era stata richiesta l'estradizione del dittatore per l'uccisione di 27 italiani, una richiesta contro la quale si era espresso lo stesso Videla in quanto questi crimini avrebbero già fatto parte del processo contro i militari del 1985.
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