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Home / Germania / Italiani all’estero, Caruso (PdL) a ItaliachiamaItalia: "Pignataro ed io premiati per presenza sul territorio" - di Barbara Laurenzi
Tue, 23 Feb 2010 11:33:00

Italiani all’estero, Caruso (PdL) a ItaliachiamaItalia: "Pignataro ed io premiati per presenza sul territorio" - di Barbara Laurenzi




Il membro del Comites parla di sé e del suo collega Carmelo Pignataro, ex forzista e fondatore, nel 2003, degli Azzurri nel mondo a Stoccarda, rispondendo alle voci su una sua possibile nomina nel Pdl tedesco.

di Barbara Laurenzi





Roma
- Il Popolo della libertà in Germania continua a far parlare di sè. Dopo mesi di indiscrezioni e voci di corridoio su chi guiderà il Pdl tedesco, di nomine ufficiali non se ne vede nemmeno l’ombra. Nel frattempo, però, continuano gli incontri tra il responsabile del Pdl nel mondo, Aldo Di Biagio, e i ‘candidati’ al coordinamento in Germania. Tra questi Mario Caruso, dell’Enas Ugl e membro del Comites Stoccarda, che, in visita a Roma e dopo un incontro serale con Di Biagio e l’ex forzista Carmelo Pignataro, sceglie ItaliachiamaItalia per rispondere alle ultime voci su una sua prossima eventuale nomina.

Caruso, facciamo il punto della situazione sulle nomine in Germania. La sua visita a Roma ha a che vedere con questo tema?

"In questi giorni sono a Roma, principalmente, per un impegno con l’Enas. Sapendo che ero qui, Aldo Di Biagio ha ritenuto opportuno che ci incontrassimo e che all’incontro partecipasse anche Carmelo Pignataro".

Per quale motivo?

"Perché sia io che Pignataro rappresentiamo l’ala del Pdl tedesco che, finora, ha prodotto di più. Non è un caso se abbiamo una nutrita comunità di connazionali che ci segue, sia all’interno della circoscrizione che su tutto il territorio".

Quindi, per quanto riguarda il Pdl in Germania, pensa che Di Biagio guardi favorevolmente lei e Pignataro?

"Me e Pignataro, ma non solo", precisa Caruso a Italiachiamaitalia.com. "Nutriamo un forte interesse verso l’idea di allargare questo progetto anche alle altre persone sul territorio che si impegnano, si sono impegnate e continueranno a impegnarsi. Nell’incontro è emersa anche la volontà di dare spazio ai giovani e alle donne".

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Avete già individuato qualcuno in particolare? Avete dei nomi?

"Abbiamo delle idee. Io conosco la comunità, ci vivo da molti anni e so quali sono le realtà più belle che vanno valorizzate in maniera costruttiva. Stiamo organizzando due incontri per parlare democraticamente della questione e proporla, senza le solite spartizioni di poltrone ma in un percorso che valorizzi chi si è distinto sul territorio. Questi incontri avverranno tra poco e si determinerà tutto in breve termine".

Sta parlando della solita, e chiacchierata, nomina del coordinatore Pdl in Germania?

"Ho letto proprio di recente sulle agenzie che ancora si chiacchiera di noi, di me e Pignataro. Siamo in democrazia ed è giusto che ci sia curiosità, ma prima di fare chiacchiere infondate e campate in aria, è meglio appurarsi della realtà. Questa è una precisazione che faccio anche a nome di Pignataro, oltre che mio".

E qual è questa realtà?

"Allo stato attuale ancora non c’è nulla di ufficiale. Sappiamo solo quanto detto finora e siamo sicuri di voler dare spazio a giovani e donne".

Secondo lei perché il suo nome, insieme a quello di Pignataro, è tra i più chiacchierati per la nomina del Pdl Germania?

"Perché abbiamo dimostrato di essere presenti sul territorio, di avere idee innovative che si sposano con la linea del partito. Abbiamo meritato la fiducia del partito sul campo, lavorando giornalmente ci siamo conquistati questo spazio senza usare le classiche logiche di partito. I risultati delle ultime elezioni politiche del 2008 hanno dimostrato che siamo persone che lavorano sui fatti, siamo presenti nella comunità rispondendo alle esigenze dei nostri connazionali, non solo durante i periodi di campagne elettorali. Ogni giorno noi lavoriamo per valorizzare la fiducia che il Pdl ripone in noi".

Concludendo, se questa famosa nomina dovesse arrivare, o a lei o a Pignataro, quale sarà la vostra reazione?

"Come è emerso negli ultimi incontri, sia io che Pignataro ci metteremmo a disposizione del bene del partito, cercando di far crescere e consolidare quanto fatto finora, con equilibrio e senza alterare realtà già esistenti sul territorio, anzi cercando di costruire proprio con loro un percorso che sia ancora più ramificato nella realtà dei nostri connazionali. Non voglio stravolgere quello che già c’è, ma pormi con quanto fatto finora, cercando di individuare nuove realtà meritevoli senza basarsi su logiche partitiche ormai superate e senza dimenticare il ruolo di futuro interlocutore valido presso le istituzioni sia italiane che tedesche".


Barbara Laurenzi - Italia chiama Italia


















































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