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Home / Germania / Vescovo Ratisbona: 'Abusi nel coro diretto dal fratello del Papa'
Fri, 05 Mar 2010 21:15:00

Vescovo Ratisbona: 'Abusi nel coro diretto dal fratello del Papa'




Pedofilia: nuovi casi in Germania, anche nel coro del fratello del Papa

Italia chiama Italia


Non accenna a placarsi lo scandalo pedofilia nella Chiesa tedesca ed anzi si susseguono le rivelazioni che arrivano a sfiorare addirittura il fratello di papa Benedetto XVI, mons. Georg Ratzinger. Dal Vaticano 'no comment' sulla vicenda mentre si sottolinea che, naturalmente, ''il Vaticano prende molto sul serio il problema degli abusi sessuali''.

Al centro della nuova puntata dello scandalo e' il prestigioso coro della Cattedrale di Ratisbona, i ''Domspatzen'', ovvero i 'passeri del duomo', famosi in tutto il mondo.

Gli amministratori della storia istituzione - fondata addirittura nel 975 - hanno inviato ieri una lettera ai genitori, ai coristi e ai collaboratori, spiegando di essere venuti a conoscenza di un caso di abusi commesso su uno studente all'inizio degli anni '60, anche se non e' chiaro se l'abuso sia stato commesso all'interno del coro oppure in un'altra istituzione.

Da una ricerca sulla stampa di quei decenni, gli amministratori dei Domspatzen ammettono che ci sono indizi concreti di abusi da parte dell'allora direttore dello studentato del coro, oggi deceduto. Il coro chiede a chi fosse a conoscenza di altri casi di pedofilia e alle stesse vittime di farsi avanti, promettendo un'indagine accurata di tutti i casi che emergeranno.

La vicenda e' particolarmente esplosiva perche' dal 1964 al 1993 a dirigere i Domspatzen e' stato mons. Georg Ratzinger, fratello di papa Benedetto XVI. Questi, in un'intervista alla Bayerischen Rundfunk, ha chiarito di non essere a conoscenza di nessun caso di pedofilia. A

Ancora non si hanno notizie di nuovi casi ma, in una conferenza stampa, il portavoce della diocesi di Ratisbona, Clemens Neck, ha parlato di ''sospetti concreti'' nei confronti di due religiosi, il predecessore di don Georg alla direzione del coro, tale Friedrich Z., e il direttore musicale della diocesi dal 1964 al 1969. Entrambi, allontanati rispettivamente nel 1958 e nel 1971 dal coro, sarebbero finiti in carcere nei decenni passati per violenze - sessuali e non - nei confronti di studenti ed entrambi hanno diretto per un certo periodo il collegio affiliato al coro. I due religiosi sono sono morti nel 1984 e, per ora, ci sarebbero indizi su piu' casi di abusi che vanno dal 1958 al 1971.

La responsabile della diocesi di Ratisbona per i casi di pedofilia, la psicologa Birgit Boehm, ha chiesto a tutte le vittime di farsi avanti mentre il portavoce Neck ha annunciato che la diocesi vuole ''fare un'inchiesta trasparente'' sulla vicenda. Il vescovo di Ratisbona, mons. Gerhard Mueller, ha ordinato la creazione di una commissione che studi gli archivi in cerca di casi potenzialmente trascurati nel passato. Intanto, diventano anche piu' concreti i contorni degli abusi che per decenni sarebbero stati perpetrati nell'abbazia benedettina di Ettal, nell'arcidiocesi di Monaco guidata dal 1979 al 1982 dall'allora card. Joseph Ratzinger.

I monaci hanno richiesto l'invio di un visitatore apostolico da parte della Santa Sede, che dovrebbe arrivare a breve, mentre il procuratore Thomas Pfister, ha parlato di un ''regime di terrore'' nel monastero, dove gli alunni venivano abusati ''sessualmente, psichicamente e fisicamente'' in una ''sistematica cultura del 'guardare altrove''' durata fino agli anni '90. Molti i dettagli ''spaventosi'' che stanno riempiendo la stampa tedesca: un monaco avrebbe addirittura messo online foto di ragazzi seminudi. Dall'inizio dello scandalo, che risale al 28 gennaio con i primi casi denunciati nel prestigioso Canisius-Kolleg dei gesuiti a Berltino, in tutta la Germania le vittime che hanno preso contatto con gli uffici diocesani incaricati di affrontare gli abusi sarebbero gia' piu' di cento; 18 su 27 le diocesi coinvolte.

I vescovi tedeschi provano a correre ai ripari. Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Robert Zollitsch, ha annunciato nuove linee-guida contro la pedofilia e ha nominato il vescovo di Treviri, mons. Stephan Ackermann, responsabile di una task force nazionale per affrontare l'emergenza. La prossima settimana, il 12 marzo, Zollitsch vedra' Papa Ratzinger a Roma: incontro di routine, spiegano, come ogni anno dopo la riunione plenaria dei vescovi.

Ma il tema pedofilia e' destinato comunque ad essere al centro dei colloqui.

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