Frieser, quindi, si appella al ministro affinché "acconsenta all’istituzione di un’agenzia consolare a Norimberga".
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Come anticipato dal Comites di Norimberga nei giorni scorsi, sia il Borgomastro della città, Ulrich Maly, che il Deputato Federale Michael Frieser hanno scritto al Ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle per perorare la causa della collettività italiana volta al mantenimento di una sede che rappresenti l’Italia nella circoscrizione. Entrambi, infatti, chiedono al ministro di riconsiderare con favore l’istituzione di una Agenzia consolare al posto del Consolato che chiuderà nei prossimi mesi secondo quanto prevede il piano previsto dalla Farnesina.
Nella sua lettera, Frieser richiama il "no" tedesco alla proposta dell’agenzia consolare definendolo "increscioso" perché, spiega, "dopo mesi di discussioni e di impegno di molti rappresentanti politici a Norimberga, si era evidentemente riuscito a convincere le autorità italiane competenti della necessità di una rappresentanza a Norimberga. Il Consolato di Norimberga – si legge nella missiva, tradotta dal Comites – è stato l’unico ad essere estrapolato dalla lista di chiusure da parte del Ministero degli Affari Esteri italiano".
Se, per Frieser, "la soluzione trovata non può fallire a causa delle autorità tedesche", il deputato conferma di "appoggiare in maniera esplicita gli sforzi dei concittadini e delle concittadine italiani e delle numerose aziende italiane e tedesche che intrattengono rapporti commerciali da o verso Norimberga".
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Franco Frattini lunedì salirà su un aereo destinazione Washington, per poi recarsi in visita istituzionale in Venezuela e Panama. A Caracas, il titolare della Farnesina, fra le altre cose, incontrerà i rappresentanti del Cgie, dei Comites e delle associazioni italiane locali. |
Quanto all’agenzia, ricorda, "vi sarebbero impiegati, anziché i 12 collaboratori attuali, due impiegati di ruolo italiani e quattro "impiegati locali". Tutte le funzioni necessarie per i servizi quotidiani – come lo stato civile, i passaporti, gli affari sociali – rimarrebbero invariate. Già da anni esistono a Mannheim e Wolfsburg agenzie consolari".
Ai problemi della collettività, prosegue il deputato, si aggiungerebbero quelli degli imprenditori locali che hanno bisogno di un referente in loco. Essere contrari all’agenzia consolare "sarebbe, secondo la CSU, miope".
Frieser, quindi, si appella al ministro affinché "acconsenta all’istituzione di un’agenzia consolare a Norimberga".
Stessa richiesta, come accennato, è giunta al ministro Westerwelle dal Borgomastro Maly che esordisce ricordando l’importanza del Consolato non solo per i 30mila italiani residenti nella circoscrizione ma anche per la Regione Metropolitana di Norimberga sostenendo che "una rappresentanza dell’Italia in Franconia è indispensabile".
Maly cita i suoi colloqui con Frattini e con l’Ambasciatore italiano Michele Valensise: "pensavo – scrive in proposito – di aver avuto successo nei miei sforzi. Da ultimo – aggiunge – a fine di febbraio il Consolato di Norimberga mi aveva confermato che il Sottosegretario Alfredo Mantica aveva deciso la trasformazione del Consolato d’Italia in un’Agenzia consolare. Si trattava certamente di una soluzione non ideale, ma il Comites, la rappresentanza eletta degli italiani in Franconia, si era dichiarato soddisfatto. Esistono Agenzie Consolari a Wolfsburg (da 30 anni) e Mannheim, così come in Gran Bretagna e Francia. Ieri sono venuto a sapere con stupore che adesso il Ministero degli Affari Esteri a Berlino vuole bloccare questi piani. Ho davanti a me una dichiarazione del Segretario di Stato italiano Vincenzo Scotti del 13.05.2010 secondo la quale "i contatti con le autorità tedesche, in merito all'istituzione di eventuali strutture consolari più "leggere" in loco, hanno fatto emergere una loro preclusione rispetto a soluzioni diverse dal mantenimento di un vice consolato, quale livello minimo di presenza consolare". Pertanto La prego, gentile Ministro Federale, di chiarire perché la soluzione di un’Agenzia consolare, secondo me accettabile e senza dubbio soddisfacente per la locale comunità italiana, nel Suo Ministero sembri non accettabile e quali remore concrete possano essere accampate contro questa soluzione".
"Proprio in periodi di crisi come quello attuale – argomenta Maly – penso che i paesi dell’UE debbano abbattere tutti gli ostacoli burocratici che non sono necessari per la stabilità dell’UE. In questo caso ci si sta comportando tuttavia nella maniera opposta. Spero veramente che i miei sforzi dello scorso anno presso i partner italiani per il mantenimento di un’Agenzia Consolare non siano stati vani e che – conclude – Lei darà il Suo assenso all’istituzione di un’Agenzia Consolare".
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