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Home / Germania / Italiani all'estero e rete consolare, La mozione del Comites di Amburgo
Wed, 23 Jun 2010 20:09:00

Italiani all'estero e rete consolare, La mozione del Comites di Amburgo




'Venga mantenuta una rappresentanza consolare minima, come un vice-consolato con i relativi annessi'

di Franco Corradi, Presidente del Comites di Amburgo


 

Germania: altre notizie

Italiani all'estero: altre notizie

Al Ministro degli Affari Esteri
Franco Frattini  -       Roma
A S.E. Ambasciatore Michele Valensise
                                  Berlino
Al Consolato d’Italia - Amburgo
Ai Parlamentari Eletti all’Estero
                              Loro Indirizzi
Ai membri Comites –Loro Indirizzi
Al Corriere d’Italia –Francoforte
Alle Associazioni e Patronati della Circoscrizione
                              Loro Indirizzi

MOZIONE

Il Comites di Amburgo ha esaminato, alla luce delle recenti disposizioni parlamentari e ministeriali e del successivo dibattito fra partiti ed associazioni varie, la situazione del Consolato Generale di Amburgo,di cui è stata disposta la soppressione al 31.12.2010 e di cui alla data attuale non sono note le forme di rappresentanza che il MAE intende attuare nei confronti della Comunità Italiana della circoscrizione.

All’uopo il Comites di Amburgo,eletto fra i membri di differenti associazioni ed idee politiche e presentatosi alle Elezioni Comites con lista unica:

-tenuto conto della necessità di appianare le liti e le discussioni fra  partiti diversi,  fra maggioranza governativa ed opposizioni che sembrano portare all’estero lo scontro politico quotidiano in Italia e di pensare di più agli interessi dei connazionali che necessitano del servizio consolare;

-tenuto conto che Amburgo è uno dei più importanti porti del mondo e senz’altro una sede prestigiosa(la più vecchia sede consolare italiana già ai tempi della Prussia e della Triplice Alleanza) con gli edifici consolari e dell’Istituto di Cultura di proprietà del demanio ed ha una circoscrizione consolare fra le più grandi d’Europa ed  è sede di importantissimi  ed ormai secolari scambi commerciali con l’Italia; -tenuto conto del disagio dei connazionali ed altresì di quello del personale, specie dei contrattisti locali, spostati in altra sede a centinaia di chilometri di distanza per un piano di risparmio della spesa che diventa  ogni giorno sempre più discutibile;

-tenuto conto della presa di posizione del Ministero degli Esteri Tedesco che,a nostro parere,giustamente richiama il rispetto delle norme della Convenzione di Vienna e accetta come forma minima di rappresentanza la presenza di un vice-consolato con relativo personale;

-tenuto conto che,  al di là degli interessi di parte, una grande nazione come  l’Italia classificata dai giornali tedeschi come la quarta sul piano economico fra i 27 paesi della Comunità europea non può essere rappresentata nella nostra zona,per i motivi di cui sopra,con un console onorario alla stregua di una piccola repubblica  centro-africana.
Tra l’altro ad Amburgo esistono già circa 80 consolati onorari.

Chiede

che il Ministero degli Affari Esteri e l’Ambasciata d’Italia affrontino in maniera fattiva tale problema rinunciando ad una soppressione che scontenta ormai tutte le parti interessate e mantengano una rappresentanza consolare minima come appunto un vice-consolato con i relativi annessi.

Franco Corradi*
*Presidente del Comites di Amburgo



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