Germania: altre notizie
Italiani all'estero: altre notizie
Al Ministro degli Affari Esteri
Franco Frattini - Roma
A S.E. Ambasciatore Michele Valensise
Berlino
Al Consolato d’Italia - Amburgo
Ai Parlamentari Eletti all’Estero
Loro Indirizzi
Ai membri Comites –Loro Indirizzi
Al Corriere d’Italia –Francoforte
Alle Associazioni e Patronati della Circoscrizione
Loro Indirizzi
MOZIONE
Il Comites di Amburgo ha esaminato, alla luce delle recenti disposizioni parlamentari e ministeriali e del successivo dibattito fra partiti ed associazioni varie, la situazione del Consolato Generale di Amburgo,di cui è stata disposta la soppressione al 31.12.2010 e di cui alla data attuale non sono note le forme di rappresentanza che il MAE intende attuare nei confronti della Comunità Italiana della circoscrizione.
All’uopo il Comites di Amburgo,eletto fra i membri di differenti associazioni ed idee politiche e presentatosi alle Elezioni Comites con lista unica:
-tenuto conto della necessità di appianare le liti e le discussioni fra partiti diversi, fra maggioranza governativa ed opposizioni che sembrano portare all’estero lo scontro politico quotidiano in Italia e di pensare di più agli interessi dei connazionali che necessitano del servizio consolare;
-tenuto conto che Amburgo è uno dei più importanti porti del mondo e senz’altro una sede prestigiosa(la più vecchia sede consolare italiana già ai tempi della Prussia e della Triplice Alleanza) con gli edifici consolari e dell’Istituto di Cultura di proprietà del demanio ed ha una circoscrizione consolare fra le più grandi d’Europa ed è sede di importantissimi ed ormai secolari scambi commerciali con l’Italia; -tenuto conto del disagio dei connazionali ed altresì di quello del personale, specie dei contrattisti locali, spostati in altra sede a centinaia di chilometri di distanza per un piano di risparmio della spesa che diventa ogni giorno sempre più discutibile;
-tenuto conto della presa di posizione del Ministero degli Esteri Tedesco che,a nostro parere,giustamente richiama il rispetto delle norme della Convenzione di Vienna e accetta come forma minima di rappresentanza la presenza di un vice-consolato con relativo personale;
-tenuto conto che, al di là degli interessi di parte, una grande nazione come l’Italia classificata dai giornali tedeschi come la quarta sul piano economico fra i 27 paesi della Comunità europea non può essere rappresentata nella nostra zona,per i motivi di cui sopra,con un console onorario alla stregua di una piccola repubblica centro-africana.
Tra l’altro ad Amburgo esistono già circa 80 consolati onorari.
Chiede
che il Ministero degli Affari Esteri e l’Ambasciata d’Italia affrontino in maniera fattiva tale problema rinunciando ad una soppressione che scontenta ormai tutte le parti interessate e mantengano una rappresentanza consolare minima come appunto un vice-consolato con i relativi annessi.
Franco Corradi*
*Presidente del Comites di Amburgo
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