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Wed, 07 Jul 2010 11:20:00

Italiani all'estero, Germania: ucciso con un colpo alla testa - di Nadia Cossu


Franco Siccu


"Così hanno ucciso il pizzaiolo Franco Siccu". Una testimone ha raccontato alla polizia tedesca gli ultimi momenti di vita dell'emigrato sardo, sparato alla testa da un uomo di Hannover, dopo una lite sui Mondiali

di Nadia Cossu


SAN VERO MILIS. Piange, chiusa in una stanza, circondata dai parenti che provano a placare un dolore che non ha consolazione. Anna Carta, 81 anni, non lo rivedrà più quel figlio partito 17 anni fa da San Vero Milis per cercare fortuna in Germania. Gliel'hanno ammazzato.

La salma di Franco Siccu, il pizzaiolo di 47 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa da un uomo di Hannover mentre si trovava in un bar della città tedesca, tornerà in Sardegna soltanto tra quindici giorni. Per la famiglia saranno due settimane di angoscia. «Vogliamo sapere cosa sia successo - dicono i parenti - perché le uniche notizie che abbiamo sono quelle che ci dà la televisione».

La polizia tedesca sarebbe sulle tracce del 42enne di Hannover che dopo un'assurda discussione sui mondiali di calcio ha lasciato il locale per poi tornarci armato e compiere una vera e propria esecuzione. Le notizie che arrivano dal quotidiano Bild della Germania raccontano una storia terribile, fornita da una testimone oculare.

Sembra che Franco Siccu si sia inginocchiato e abbia supplicato quell'uomo accecato da un odio malato di non premere il grilletto. Purtroppo Holger B. (questo il nome dell'assassino) non lo ha ascoltato. Gli ha sparato in testa senza alcuna pietà e poi ha rivolto l'arma contro un amico del pizzaiolo di San Vero Milis: il siciliano Giuseppe Longhinato, di 49 anni, originario di Bronte, in provincia di Catania, anche lui emigrato da 24 anni. Siccu è morto dopo poco tempo in ospedale e non ce l'ha fatta nemmeno Longhinato che ha smesso di respirare ieri mattina.

Franco era partito nel 1993 verso la Germania, doveva trovare un lavoro a tutti i costi per potersi mantenere. E poi non sopportava di stare senza far nulla. Ad Hannover aveva una compagna e una figlia che era tutta la sua vita: una bambina di nove anni che portava sempre in Sardegna. 

Oggi San Vero Milis è un paese sconvolto, lontanissimo da Hannover dove però qualcuno ha voluto rendere omaggio a quel cittadino sardo ammazzato da emigrato, distante dalla sua terra. C'è il tricolore davanti al bar dove sono stati uccisi Siccu e l'amico e collega siciliano Giuseppe Longhinato. Lo hanno messo, insieme a dei fiori, i titolari della pizzeria Little Italy dove Franco lavorava da un anno e mezzo.

Nel piccolo centro dell'Oristanese tutti avevano sentito lunedì la notizia al telegiornale, mai avrebbero però immaginato che l'italiano di cui si parlava, ucciso da un folle dopo una stupida discussione su chi tra Italia e Germania avesse vinto più coppe del mondo, fosse il loro compaesano. Lui che non era nemmeno un grande appassionato di calcio.

E a guardare la televisione c'era anche l'anziana mamma della vittima. Ha sentito di una sparatoria nel locale Columbus Kiosk, ha provato persino pena per quell'uomo ucciso ma nemmeno per un istante ha pensato al proprio figlio. «In realtà a nessuno di noi è venuto in mente - dicono una cugina e una zia ancora sotto choc vicino alla casa di via San Michele nella periferia di San Vero Milis - Sono stati i due figli che vivono qui in paese a spiegare alla madre quello che era successo. Prima le hanno detto che Franco aveva avuto un incidente stradale ma poi ne parlavano i telegiornali, la radio e quindi hanno scelto di dire la verità».

Una verità dolorosissima che ha lacerato il cuore della povera donna (già sofferente dopo la perdita, tre anni fa, del marito) e quello dei fratelli Nino, ex maresciallo dell'esercito, e Maria Vincenza, che insieme al marito si occupa della vendita di prodotti agricoli. Il terzo dei figli di Anna Carta, Fausto, vive ugualmente in Germania. Come Franco, anni fa aveva deciso di lasciare la Sardegna per cercare lavoro all'estero. Lo aveva trovato, sempre nel settore della ristorazione. Ed è toccato a lui dare la terribile notizia alla famiglia.

Ora tutta la comunità di San Vero Milis aspetta che sia fatta giustizia. Una telecamera avrebbe infatti incastrato l'assassino e, a quanto pare, la polizia di Hannover sarebbe molto vicina alla sua cattura. (lanuovasardegna.gelocal)


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