"Ci rallegriamo della felice conclusione delle trattative intercorse negli ultimi mesi tra la diplomazia italiana e le autorità tedesche ed apprezziamo lo sforzo portato avanti dal Ministero degli Esteri Italiano per il mantenimento del Consolato d’Italia in Norimberga. Tuttavia, non possiamo esimerci dal chiedere che lo sportello consolare in fase di istituzione a Norimberga sia realmente operativo e possa soddisfare in maniera efficiente le esigenze della collettività italiana della Franconia". È quanto si legge nella lettera che Giovanni Ardizzone e Claudio Cumani, rispettivamente presidente del Comites di Norimberga e di Monaco di Baviera, hanno inviato al ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, "dopo aver preso atto delle linee operative di ristrutturazione del Consolato d’Italia in Norimberga e della sua trasformazione in sportello consolare".
"Dalle informazioni pervenuteci", spiegano i presidente dei Comites, "il ministero degli Affari Esteri sta provvedendo alla riduzione degli spazi destinati agli uffici a soli 120 metri quadrati (solo il primo piano dell’attuale Consolato) ed al trasferimento dell’archivio cartaceo del Consolato di Norimberga al Consolato Generale d’Italia in Monaco di Baviera. L’assenza dell’archivio", rendono noto Cumani e Ardizzone, "comprometterebbe l’operatività dello sportello consolare a Norimberga, in pratica riducendolo ad un semplice punto di raccolta di documenti da inviare poi a Monaco per la successiva trattazione e finale restituzione a Norimberga per il rilascio ai connazionali interessati. Ciò penalizzerebbe l’utenza con un appesantimento procedurale del servizio, con tempi di attesa più lunghi per il perfezionamento delle singole pratiche ed inutili, aggiuntivi oneri lavorativi per il personale in servizio, sia presso lo sportello consolare a Norimberga che presso il Consolato Generale a Monaco di Baviera".
Nella lettera, i presidenti del Comites di Monaco di Baviera e di Norimberga, "ribadendo con forza la richiesta di una effettiva efficienza dei servizi che verranno offerti dal futuro sportello consolare", chiedono al ministro Frattini "che l’archivio cartaceo rimanga a Norimberga a garanzia di un disbrigo celere ed efficiente delle richieste dei connazionali".
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