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Home / Germania / Italiani all'estero, Il Ctim? Quelli considerati morti vivono più a lungo - di Lucio Albanese
Sat, 07 Aug 2010 19:05:00

Italiani all'estero, Il Ctim? Quelli considerati morti vivono più a lungo - di Lucio Albanese




'Ti posso assicurare che il CTIM in Germania vive e gode di ottima salute'

di Lucio Albanese*





Italiani all'estero: altre notizie

Germania: altre notizie

In questa estate politicamente già surriscaldata per le vicende interne del PdL, dove ognuno si esibisce facendo il tifo per uno o l'altro, mentre forse un po’ di pacatezza sarebbe più opportuna, non voglio entrare anch’io all'interno di questa arena di polemiche, accuse e insinuazioni... ma, francamente, sono rimasto sorpreso dal commento del sindacalista e membro CGIE Nazzareno Mollicone - fino a poco tempo fa vicino al CTIM - che comunicava di avere scritto a Tremaglia "che non intende collaborare con il CTIM, vista la sua adesione al gruppo finiano … Nonostante la recente nomina del Sottosegretario Menia a coordinatore generale CTIM, in molti giurano che ormai il Comitato sia morto e sepolto…”

Caro Mollicone, come accennato, ognuno è libero di dire la sua, ma mi meraviglio della caduta di stile nei confronti di Tremaglia e del duro commento contro il CTIM, che è fuori luogo.
Noi non siamo stati né la causa, né i fautori delle divergenze dentro il PdL. Certo, non si scopre l'acqua calda, notando che l'attuale situazione all’interno del PdL, ma soprattutto la contrapposizione tra esponenti di ex AN, non sia di aiuto per noi, così come è risaputo che il mondo dell’associazionismo in generale ha le sue difficoltà. Ma da qui ad affermare che il CTIM sia morto... ce ne vuole!

Dalla bacheca di ItaliachiamaItalia su Facebook Il Ctim? "Non esiste più": l'opinione di Nazzareno Mollicone

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Ti posso assicurare che il CTIM in Germania vive e gode di ottima salute. Non voglio fare (per motivi di spazio) un elenco delle diverse e molteplici iniziative e manifestazioni culturali, sociali e politiche svolte negli ultimi anni; ti invito solo ad informarti, ad esempio, sugli avvenimenti e iniziative contro la chiusura del Consolato d'Italia di Norimberga. Vedrai che il CTIM c'era, ed era in prima fila! Anzi, è stato iniziatore di proteste e azioni, affinché venisse mantenuta in vita la struttura consolare lì esistente; organizzatore, inoltre, di manifestazioni ad alto livello, a cui hanno partecipato anche importanti personalità politiche tedesche, da noi coinvolte nella problematica.

Assieme al Coordinamento Europeo dei CTIM abbiamo organizzato sinergie positive a Monaco di Baviera, coinvolgendo il Comites del capoluogo bavarese, così come si è cercato e trovato l’appoggio e il coinvolgimento di altri Comites in Germania e perfino della stessa Ambasciata a Berlino. Il CTIM Germania è intervenuto anche su altri temi, come la riforma Cgie/Comites, ed è operante ed attivo per quanto riguarda le attività e le proposte nel campo sociale e scolastico, la cura e il mantenimento dei contatti con le Istituzioni e i Partiti locali, e tanto altro.

Certo si potrebbe fare di più, ma non dimenticarti che questo lavoro, dopo la scomparsa di Bruno Zoratto, viene ora svolto da volontari, di cui anche tu ben conosci i nomi - e nessuno di questi attivisti viene pagato!

Ma, caro Mollicone, qui la questione non è basata su personalismi, ambizioni e quant'altro: la causa del nostro disagio è molto più profonda, ed è politica. Ricordo a noi tutti che nessun altro Governo in precedenza si era mai mostrato così insensibile, disinteressato, offensivo ed arrogante nei confronti degli Italiani all’estero, come l'attuale! 

Viene data la sensazione che i connazionali residenti oltre confine siano la causa dei problemi dell'Italia! Ricordiamo che durante le ultime elezionie il Presidente Berlusconi ci mandò una lettera, scrivendo: "...sosteremmo con sempre maggior impegno le comunità italiane all'estero e cercheremo di intensificare il vostro legame con la Madrepatria, affinché siate fieri della vostra italianità". E i fatti ??

Caro Mollicone, tu come membro del Cgie queste cose le sai e ne sei testimone. Oggi Berlusconi afferma che gli Italiani all'estero non sono una questione prioritaria. 

Per ultimo: siamo consapevoli dell'attuale difficile situazione economica e della necessità di fare dei sacrifici, ristrutturando, riformando, abolendo i rami secchi e i tanti privilegi, anche, e soprattutto, all’interno del Paese. Questo non è avvenuto. C'è stata invece un’orrenda “macellazione” su tutti i capitoli di spesa per gli Italiani all'estero. Unico obiettivo: chiudere tutto! Siamo arrivati al punto che dentro la maggioranza si mette in dubbio il diritto di voto e la rappresentanza parlamentare. 

No, il CTIM Germania questo non lo può accettare, né tanto meno sacrificare la battaglia di Tremaglia, o rinunciare a difendere i diritti costituzionali e sociali degli Italiani che lavorano e vivono all'estero. Questo è il nodo politico tra Tremaglia, il CTIM e l'attuale Governo.  

Per finire, una battuta. Qui in Germania vi è un detto popolare: “Totgesagte leben länger”, cioè: Quelli considerati morti vivono più a lungo!

Un augurio di lunga vita a te e a noi tutti.

Lucio Albanese
Presidente del CTIM Germania


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