L’economia in Europa mostra pessimi segnali all'orizzonte. Dopo il calo della produzione industriale a maggio (-2,4%) nuovi dati pesantemente negativi dalla locomotiva economica dell'area: sempre a maggio le esportazioni - uno dei punti di massima forza della prima economia continentale - hanno accusato la peggiore contrazione da circa due anni e mezzo, sulla base dei dati depurati dagli effetti stagionali elaborati dall'agenzia di statistica federale: 80,8 miliardi di euro, un calo del 3,2% rispetto al maggio del 2007 a fronte di una crescita dello 0,7% per le importazioni. Sulla base dei dati grezzi la variazione dell'export resta positiva, ma con un +2,5% è stata nettamente sopravanzata dall'incremento delle importazioni, pari all'8,2 per cento.
La contrazione di maggio è stata la più forte dal febbraio 2005, ha rilevato Andreas Rees, analista di UniCredit. «Sfortunatamente suona come la più famosa legge di Murphy - scrive Rees in una nota -: se qualcosa può andar male lo farà». L'avanzo commerciale ha registrato quindi un forte calo scendendo a 14,4 miliardi di euro, più delle attese degli analisti.
Ad aprile la Germania aveva segnato un surplus di 18,8 miliardi di euro (dato rivisto contro l'iniziale 17,6 miliardi di euro). Il surplus della bilancia dei pagamenti a maggio scende a 7,5 miliardi di euro, contro i 15,5 miliardi di euro di aprile e contro i 12 miliardi di euro attesi dagli analisti.
Sempre in Germania, secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore, si assiste a un peggioramento del clima di fiducia delle imprese, sulla base degli ultimi dati elaborati dall'Ifo. Gli sviluppi negativi per la prima economia dell'euro sono giunti mentre proprio oggi Eurostat ha rivisto lievemente al ribasso le sue stime sulla crescita economica del primo trimestre e ora indica un'espansione del Pil dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.
Eppure la congiuntura negativa non sembra scalfire la popolarità della cancelliera Angela Merkel: il 62% dei tedeschi sarebbe felice di vedere la leader conservatrice, non importa quale sia lo sfidante, ancora alla guida della Germania alle elezioni politiche del 2009, secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Forsa per il settimanale Stern. Perfino i sostenitori della Spd, il partito alleato di Grosse Koalition, si dichiarano a favore di Merkel (56%), assieme alla maggioranza dei Verdi (54). Un consenso che contrasta con il fatto che solo una minoranza, appena il 34% dei tedeschi, crede che la cancelliera sia capace di risolvere i problemi del Paese.
Secondo la ricerca, due terzi dei cittadini federali (69%) si dicono, nonostante tutto, soddisfatti dell'operato di frau Merkel. Neanche il governo riesce a fare tanto: promuove il lavoro dell'esecutivo appena il 36% del campione. Merkel piace molto anche come "ambasciatrice" all'estero: l'85% degli intervistati sono contenti della sua immagine nelle missioni estere; addirittura il 72% dei sostenitori della Linke, il partito di estrema sinistra, ammettono che Merkel rappresenta bene la Germania nel mondo.
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