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Mon, 28 Jul 2008 07:30:00

Regno Unito: le Major discografiche e cinematografiche vogliono bloccare il P2P. Ma il web non si può fermare




“Tutti uniti in questa lotta alla pirateria. Noi di Italia chiama Italia, tuttavia, pur capendo gli interessi delle Majors, crediamo che il bello di internet sia proprio questo: avere accesso a qualsiasi tipo di materiale, in forma gratuita. E’ questa la filosofia che muove il web e milioni di internauti ogni giorno”




Nel Regno Unito 6 tra i più grandi providers di connettività hanno deciso di accordarsi con le Majors discografiche e cinematografiche per limitare il fenomeno della condivisione tramite P2P di materiali protetti da diritto d'autore.

Questi ISP (Virgin Media, Sky, Carphone Warehouse, BT, Orange e Tiscali) non si occuperanno però di bloccare gli utenti più attivi nel download illegale, ma si limiteranno a inviare delle lettere di avvertimento; eventuali provvedimenti verranno presi soltanto contro i recidivi (ma non si sa da chi e come...).

In questo modo i providers britannici non hanno accettato di allinearsi alle richieste iniziali delle Majors, queste infatti avrebbero preferito un ruolo molto più attivo dei fornitori di connettività che però si son ben guardati dal mettersi contro i propri clienti.

I provider del Regno Unito, quindi, dicono no al ruolo di guardiani che gli vorrebbero affibbiare governo e industria dei contenuti. L’unica cosa che faranno per ora i providers, sarà quella di  tenersi in contatto con i rappresentanti degli autori e a tempestare di lettere a cadenze settimanali i downloader più attivi. Non saranno i provider a tenere sotto controllo i netizen: a questo penserà l'industria dei contenuti che, una volta individuato l'indirizzo IP pirata, lo comunicheranno all'ISP di competenza. "Il vostro account è stato utilizzato per condividere materiale senza permesso": questo il tono della comunicazione provider-famiglia che ISP come Virgin Media e British Telecom hanno iniziato ad inviare nelle scorse settimane. È probabile che nella missiva l'ISP dia voce a comunicati edificanti da parte dell'industria, che potrà sfruttare questo canale privilegiato di comunicazione per indirizzare gli utenti più irrequieti verso servizi di download a pagamento.

Tutti uniti in questa lotta alla pirateria. Noi di Italia chiama Italia, tuttavia, pur capendo gli interessi delle Majors, crediamo che il bello di internet sia proprio questo: avere accesso a qualsiasi tipo di materiale, in forma gratuita. E’ questa la filosofia che muove il web e milioni di internauti ogni giorno.

Non si può arginare e limitare la possibilità della rete, così come non si può arginare il mare. Il web è di tutti, e tutto ciò che si può scambiare grazie ad internet – musica, video, immagini, e tanto altro – deve essere a disposizione di chiunque abbia un pc e un accesso al web. Il programmi P2P sono nati proprio per questo.

La gente non compra più cd o dvd, perché se li scarica? E’ un problema certamente per l’industria discografica e per quella cinematografica. Ma le strade per rilanciare cd e dvd sono altre: prezzi più accessibili prima di tutto, e poi valore aggiunto, magari un libro di fotografie insieme al cd, o nel caso del dvd funzioni aggiuntive. In molti casi, già le industrie si stanno muovendo in questo senso.

Ma internet non si tocca, e la libertà di accedere in maniera gratuita a qualsiasi cosa, nemmeno. Del resto, anche le vendite dei giornali in edicola sono calate: ormai c’è il web, dove l’informazione va velocissimo e arriva sempre puntutale. Tuttavia, anziché bloccare il fenomeno, gli editori hanno capito che devono puntare di più proprio sui contenuti online. La strada, anche per altri tipi di settori, è questa.


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