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Home / Regno Unito / Di Biagio e Picchi sui servizi consolari in Gran Bretagna
Tue, 07 Oct 2008 06:35:00

Di Biagio e Picchi sui servizi consolari in Gran Bretagna




Guglielmo Picchi e Aldo Di Biagio, deputati del Popolo della Libertà eletti in Europa, hanno rivolto al ministro degli Affari Esteri un'interrogazione risposta scritta.




 
Di seguito, il testo integrale:

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro degli affari esteri

Per sapere,

premesso che:

il Consolato Generale Italiano di Londra è uno dei più prestigiosi e grandi al mondo per numero di cittadini italiani iscritti all'Aire e la sede attuale del consolato generale, in 38 Eaton Place nel lussuoso quartiere di Belgravia, non è un edificio idoneo ad accogliere in modo efficiente i cittadini e gli utenti delle strutture;

attualmente la sede del consolato londinese è in regime di leasehold la cui scadenza, prevista per il 2018, comporterebbe la restituzione dell’immobile ai proprietari senza alcun compenso monetario e quindi con conseguente grave danno per l'erario;

nel centro della città di Edimburgo, in Scozia, si trova un edificio di rilevante pregio storico e artistico di proprietà italiana che avrebbe dovuto essere adibito a sede consolare, che tuttavia giace in stato di completo abbandono e più volte le autorità cittadine hanno minacciato l'esproprio in assenza di riscontri da parte dello Stato italiano;

la sede attuale del Consolato di Edimburgo è in affitto;

- se e come si ritenga di intervenire al fine di individuare una nuova sede per il Consolato di Londra affinché possa essere garantita agli utenti e cittadini italiani una migliore accoglienza e fruibilità dei servizi offerti dalle strutture;

se è consapevole del fatto che l'attuale valore economico residuo del leasehold del consolato di Londra, circa 1,5 milioni di euro, permetterebbe ancora un limitato sforzo economico per una nuova sede magari in una zona di Londra meno lussuosa;

se intenda occuparsi dell'edificio di Edimburgo, magari procedendo ad una vendita i cui proventi potrebbero essere reinvestiti in una nuova idonea sede al fine di risparmiare l'affitto dell'attuale sede consolare.

Roma, 6 Ottobre 2008

On. Guglielmo Picchi On Aldo Di Biagio


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