Il quotidiano online di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Dopo la batosta elettorale del PdL, si andrà al voto anticipato?
Sì, ne sono certo
No, si arriverà al 2013
Si vota entro l'anno prossimo
La politica mi ha stufato...
Home / Regno Unito / Garavini (Pd) presenta PRIME ai ricercatori italiani a Manchester
Tue, 29 Sep 2009 09:29:00

Garavini (Pd) presenta PRIME ai ricercatori italiani a Manchester


Laura Garavini, Pd


“Al sistema delle baronie e dei clientelismi opponiamo il valore del merito”




“Un profondo rinnovamento di tutto il sistema, per fermare l’esodo delle nostri menti più eccellenti verso l’estero e per migliorare la qualità della ricerca in Italia”. È questa l’idea che sta dietro la proposta di legge ‘PRIME – Per una Ricerca Italiana di Merito ed Eccellenza’ che l’on. Laura Garavini (PD) ha presentato alla Prima Conferenza della VIA-Academy a Manchester. In un animato dibattito con cervelli ‘fuggiti’ dall’Italia, studiosi stranieri e colleghi parlamentari, la deputata eletta nella circoscrizione Europa ha discusso su come riformare il sistema universitario italiano, in declino per l’impoverimento di talenti emigrati all’estero. Largo consenso tra i partecipanti – erano presenti Mauro Degli Esposti, Lucio Pirillo, Silvia Massini, Michele Zito e Francesco Cerisoli, l’on. Antonio Borghesi e il prof. James Newell – sulla necessità di introdurre un criterio di meritocrazia.

“Vogliamo dare un’iniezione di internazionalità e trasparenza al sistema universitario italiano”, ha affermato la Garavini illustrando la sua proposta di legge, nata in seno alla comunità di giovani ricercatori italiani all’estero. “Il mio, il nostro obiettivo: fermare la ‘fuga dei cervelli’ e convincere le nostre menti eccellenti a tornare. Sono convinta che il rigoroso ricorso al peer review con esperti esterni internazionali, uno dei punti cardine di PRIME, può effettivamente porre fine al sistema delle “scorciatoie” e dei favori”.

La parlamentare ha, infine, espresso il suo apprezzamento e riconoscimento agli organizzatori della VIA – Virtual Italian Academy. “È un approccio estremamente positivo e promettente: il tentativo di mettere in rete ricercatori e studiosi italiani a Manchester e nel resto dell’Inghilterra è un bell’esempio di come sfruttare le nuove opportunità offerte dal web 2.0”, così la Garavini. “Innanzitutto, però, dimostra come tanti italiani non si arrendano al vizio delle baronie e dei clientelismi ma continuano a credere nel valore del merito e dell’onestà”.

Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.