Voglio ringraziare Lei e la Sua redazione per aver dimostrato sempre di essere stati obiettivi e di aver pubblicato sempre articoli da entrambi i lati della politica italiana.
Le voglio confermare che il PDL in Gran Bretagna ha un suo organismo che dirige i vari settori del paese. Dal primo congresso del PDL a Roma siamo stati incaricati di semplificare la vita politica degli Italiani all’estero e il rapporto che codesti hanno con le istituzioni.
Il PDL ha il mandato del nostro Presidente, Silvio Berlusconi: quello di essere presenti in prima persona e di non presentarci con nessuna associazione, con un programma ben chiaro, scritto e a disposizione di tutti.
Non possiamo seguire persone o altri ex parlamentari che essendo stati esclusi democraticamente dal Parlamento italiano si svegliano una mattina e cominciano a fare delle cose che non hanno nè cielo, nè terra.
Il nostro tesseramento che l’On.le Aldo Di Biagio sta organizzando con la collaborazione sempre dell’On.le Picchi e’ in una fase di sviluppo che partira’ prima della fine dell’anno. Dimostreremo con il nostro tesseramento in Gran Bretagna, mettendo Silvio Berlusconi in prima persona con un programma ben preciso, quanti migliaia di tesserati avremo in Gran Bretagna.
Ancora una volta dimostreremo con i fatti e non con le parole.
Un Saluto.
Cav. Vincenzo Zaccarini, Delegato PDL in Gran Bretagna
Il commento del direttore
Gentile Zaccarini,
ho deciso di far pubblicare la sua lettera proprio perchè lo spirito di Italiachiamaitalia.com è quello che lei ha ben intuito: ogni posizione, se espressa in maniera decente e rispettosa, puo' avere il suo spazio sul nostro giornale.
Detto questo, non posso non rispondere alle sue allusioni: al fatto, cioè, che lei si riferisca all'On. Massimo Romagnoli (il titolo di "onorevole" dura per tutta la vita) e al suo Movimento della Libertà in Europa, facendo intendere - in sintesi - che il suo sia un movimento senza nè capo nè coda. E non è così.
Romagnoli non ha bisogno della mia difesa, nè di quella di nessun altro: è bravissimo, quando vuole, a difendersi da solo. Ma visto che la sua lettera, gentile Zaccarini, è stata pubblicata sulle pagine del mio giornale, mi sento in diritto e in dovere di esprimere il mio pensiero. Molto brevemente.
Il presidente del MdL non si è "svegliato una mattina", per poi cominciare a fare "cose che non hanno nè cielo nè terra". Il cammino del Movimento della Libertà parte da lontano. E' stato un cammino lungo, e c'è ancora molto da fare.
Nel Regno Unito il MdL punta a essere molto presente: non in conflitto con il Popolo della Libertà, ci mancherebbe altro, lo stesso Romagnoli lo ha chiarito più volte; ma per assistere ancora più da vicino gli italiani residenti in terra inglese. In simbiosi, se si vuole, con il PdL.
Movimento della Libertà e Popolo della Libertà, ovviamente, sono due cose diverse, e una non esclude l'altra: credo anzi che le due parti possano e debbano lavorare insieme.
Ci sono diverse associazioni italiane nel Regno Unito: quella di Romagnoli è una di queste. E probabilmente, me lo lasci dire, ciò che potrebbe fare il MdL per aiutare gli italiani residenti in Inghilterra, non potrebbe farlo un'altra associazione. Per tanti motivi. Uno per tutti? Massimo Romagnoli non è stato eletto nel 2008, ma a Roma ha continuato a curare i suoi contatti, ha continuato a lavorare per gli italiani all'estero ed è riuscito a crearsi uno spazio. Cosa che altri "trombati" alle ultime politiche non hanno saputo fare. Secondo me, ci sarebbe solo da complimentarsi con lui: per i suoi sforzi, per la sua passione, per non essersi arreso nemmeno di fronte a una sconfitta importante.
Per la posizione che ha, quindi, il presidente del MdL potrebbe arrivare più facilmente dove altri farebbero più fatica. E questo va a tutto vantaggio degli italiani all'estero che lo seguono. Non è d'accordo?
Per quanto riguarda invece il risultato elettorale, le dico solo questo: da italiano all'estero, mi fido pochissimo del risultato ufficiale delle elezioni che si svolgono oltre i confini dell'Italia.
Per concludere, mi creda: ci sono parlamentari eletti che fanno molto meno di quello che fa Massimo Romagnoli. A livello mediatico, ma non solo. E pensi che Romagnoli non ha nemmeno più lo stipendio da parlamentare...
Grazie per la sua lettera.
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