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Thu, 22 Oct 2009 09:40:00

Italiani nel Regno Unito, Nicosia (Sie): Lavoriamo tutti insieme per i nostri connazionali


Vincenzo Nicosia, presidente di Sicilia in Europa


"Non importa quali posizioni si ricoprano, perche’ si e’ visto in passato che a volte non contano nulla, lo dimostra il fatto che non sempre si riesce a vincere, l’importante e’ avere le capacita’ di sollevare i problemi e di riuscire a farne parlare, già questa e’ una grande vittoria"

di Vincenzo Nicosia



Caro direttore,
Carissimo Ricky,

dopo aver  letto con molto interesse la lettera inviata al tuo giornale da parte dell’amico Vincenzo Zaccarini e la tua immediata risposta (LA LETTERA Italiani nel Regno Unito, Zaccarini (PdL UK): "Non possiamo seguire ex parlamentari". Il commento del direttore), avrei da fare alcune considerazioni:

1) Allo stato attuale, non mi risulta che ufficialmente siano stati assegnate da parte del Pdl estero delle cariche dirigenziali o quant’altro che possa far intendere qualcosa di simile; infatti, leggendo le ultime dichiarazioni dell’On.le Aldo Di Biagio che come sappiamo tutti e’ il Responsabile Pdl per gli Italiani nel mondo, dove si evince il fatto che dopo l’avvio della campagna tesseramento sara’ la base a decidere i vari delegati, mi sembra chiaro che al momento vi sono dei referenti che stanno spianando la strada proprio per informare gli Italiani all’estero che a breve partira’ tutta la struttura organizzativa del Pdl estero con le varie iniziative che verranno indicate.

2) Esistono associazioni apartitiche che da sempre hanno palesemente dimostrato l’orientamento politico che pur non essendo tesserate, hanno da sempre organizzato iniziative che hanno permesso al centro destra di far crescere i consensi popolari; quindi, con le associazioni bisogna avere sempre un dialogo, perche’ sono loro che da anni sono a contatto con gli emigrati, a prescindere dalla fede politica, ma soprattutto per un contatto umanitario che e’ servito a non recidere quel cordone ombelicale che ci unisce con la nostra amata terra d’origine e molte volte sono riuscite anche a rappresentare le problematiche che giornalmente affrontano, ponendole all’attenzione delle forze politiche di centro destra e di centro sinistra che essendo distratte dalle problematiche nazionali, spesso e volentieri dimostravano uno scarso interesse verso i nostri connazionali che vivono all’estero.

Grazie a questo costante lavoro associativo, finalmente si nota che qualcosa e’ cambiato e che finalmente, ci sono i presupposti per un coinvolgimento attivo per gli Italiani all’estero.

3)  Quindi, ben vengano le associazioni che lavorino solo ed esclusivamente per il bene dei nostri connazionali all’estero, pero’ non commettiamo l’errore di  dare meriti o classifiche, perche’ sarebbe fuori luogo; vorrei ricordare che Sicilia in Europa, da anni senza alcuno aiuto finanziario, oltre a fare attività associativa e creare un network europeo di circoli che non sono fittizzi ma reali ed operativi, ha anche intrapreso delle battaglie per i diritti dei nostri connazionali, tutto questo ancor  prima della nascita di alcune associazioni o movimenti che solo adesso hanno abbracciato la causa del connazionale all’estero.

Non importa quali posizioni si ricoprano, perche’ si e’ visto in passato che a volte non contano nulla, lo dimostra il fatto che non sempre si riesce a vincere, l’importante e’ avere le capacita’ di sollevare i problemi e di riuscire a farne parlare, già questa e’ una grande vittoria.

Lo scorso 16 Orrobre Sicilia in Europa era lì, davanti alla sede del Times di Londra, ed era l’unica associazione a rappresentare i nostri connazionali che stanno rischiando di essere investiti da un’istigazione all’ odio, perche’, dopo  le dichiarazioni  lette sul Times, si potrebbero inclinare gli ottimi rapporti che esistono tra la comunita’ Inglese e quella Italiana. Noi eravamo proprio lì per dire ai signori che hanno scritto quelle menzogne che noi non ci stiamo e che faremo di tutto per dimostrare che l’Italiano e’ una persona leale e corretta e lo dimostra il fatto che lì dove i nostri soldati arrivano, instaurano un ottimo rapporto con le popolazioni e si fanno voler bene.

Altre associazioni non ne ho viste, ma non mi sono chiesto perche’ nè ho criticato la loro assenza: abbiamo semplicemente rappresentato i nostri connazionali.

Leggi anche Regno Unito Italiani all'estero, Romagnoli (PdL): "Il Movimento della Libertà per portare più consensi al PdL"

Concludendo, mi sembrava giusto commentare ed esprimere delle considerazioni che forse a volte servono a chiarire ed unire il lavoro che tutti noi svolgiamo per il bene dei nostri connazionali all’estero.

Un caro abbraccio

Vincenzo Nicosia, Presidente Sicilia in Europa


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