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Tue, 01 Dec 2009 09:30:00

Regno Unito, proposta dei nazionalisti per l’indipendenza della Scozia




La proposta di riforma rischia però di naufragare ben presto in Parlamento



Riemergono le aspirazioni indipendentiste nella Scozia di Gordon Brown, alle prese con una proposta di legge, che sembra però non godere del sostegno delle principali forze politiche. L’esecutivo locale del premier nazionalista Alex Salmond ha oggi annunciato un piano per dare forma e sostanza all’obiettivo. E non è un caso che l’abbia fatto proprio nel giorno di Saint Andrews, il santo patrono degli scozzesi. La proposta del governo monocolore dello Scottish National Party approderà in Parlamento agli inizi del prossimo anno, anche se è improbabile che possa ottenere il sostegno dei partiti britannici. Il premier Salmond sostiene con forza l’iniziativa, ricordando che solo con l’indipendenza la Scozia potrà esprimere le sue vere potenzialità economiche. “È tempo che il popolo dica la sua sul futuro della Scozia - ha sottolineato Salmond -. Il dibattito nella politica scozzese non è se promuovere o meno il cambiamento, ma è su che tipo di cambiamento vogliamo e sul diritto delle persone a scegliere il loro futuro attraverso un referendum”.

La proposta di riforma rischia però di naufragare ben presto in Parlamento, dal momento lo Scottish National party non ha i voti sufficienti perché la proposta di riforma passi e per l’aperta opposizione espressa dalle tre grandi famiglie britanniche, laburisti, conservatori e liberaldemocratici. Il leader laburista Iain Gray ha chiarito di non temere il referendum, esortando allo stesso tempo il governo scozzese a preoccuparsi di questioni prioritarie come la recessione. La consultazione, ha sottolineato, “potrebbe costare fino a 12 milioni di sterline, risorse pubbliche che potrebbero essere utilizzate meglio per tutelare e creare posti di lavoro in Scozia”. Dello stesso avviso i libdem e i tory. In particolare la leader dei conservatori Annabel Goldie, ha puntato il dito contro “lo spreco di denaro pubblico su qualcosa che gli scozzesi chiaramente non vogliono”. Il partito nazionalista scozzese ha 47 seggi in Parlamento e perché la proposta passi deve ottenere il sostegno dei verdi e di altri 16 parlamentari.


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