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Home / Regno Unito / Attentato a Berlusconi, Il PdL di Londra: "E adesso picchiateci tutti"
Sun, 13 Dec 2009 20:00:00

Attentato a Berlusconi, Il PdL di Londra: "E adesso picchiateci tutti"


L'aggressore di Berlusconi


Il Gruppo PdL Londra risponde dopo l'attentato contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

Italia chiama Italia



Gli italiani all'estero guardano all'Italia con sgomento. L'aggressione a Silvio Berlusconi li ha messi in allarme. E sono pronti a farsi sentire con forza.

E' il caso del PdL di Londra, che dal Regno Unito interviene con il seguente comunicato.

"Il gruppo del PdL di Londra segue con forte preoccupazione e orrore gli sviluppi dell'attentato contro il Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi, perpetrato questa sera a Milano.

Notiamo con forte dispiacere - si legge nella nota - come l'attentatore sia ingenuamente indicato ancora sui giornali come se si trattasse di un banalissimo "contestatore" nonostante le impressionanti conseguenze del suo gesto e le vistose ferite arrecate, fatti che non lasciano molti dubbi sulla finalita' e cioe' l'eliminazione fisica e violenta del Leader democratico del nostro Paese.

Davvero non vorremmo a breve scoprire alla fine che quell'atto criminale sia conseguenza della gravissima situazione in cui versa l'opposizione in Italia, politicamente inetta grazie alla malsana personalizzazione dell'odio e che potrebbe, e forse ha gia' fatto, rigettare l'Italia nel buio della violenza politica.

Ci auguriamo - continua il comunicato stampa - che il Presidente Berlusconi si rimetta prestissimo e contiamo di vedergli trascorrere delle vacanze di Natale serene ai limiti del possibile dopo un'esperienza che non andrebbe augurata al peggior nemico.  Ci auguriamo anche che venga scoperto che l'attentatore sia un folle maniaco, che abbia agito in maniera isolata e le cui azioni vengano condannate da tutti ma proprio tutti: perche' in caso contrario, l'unica cosa che possiamo chiedere agli imbecilli che preferiscono la paura, la violenza e il terrorismo al voto e alla civilta', e' di venire anche da noi, e di picchiarci e lanciarci statuette di ogni tipo. Ne saremo orgogliosi".

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