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Haiti, da Gran Bretagna 30 milioni di dollari per l'emergenza
Mon, 18 Jan 2010 12:00:00 Haiti, da Gran Bretagna 30 milioni di dollari per l'emergenza
“È chiaro che la comunità internazionale si trova ad avere a che fare con un livello di devastazione senza precedenti"
La Gran Bretagna ha deciso di incrementare gli aiuti umanitari per Haiti, colpita da un sisma la settimana scorsa. Douglas Alexander, segretario di Stato per lo sviluppo internazionale, ha spiegato che il contributo passerà da dieci milioni di dollari stabiliti inizialmente, a venti milioni di sterline (30 milioni di dollari). Il provvedimento è stato annunciato il 18 gennaio al meeting a Bruxelles del ministri dello Sviluppo dell’Unione europea.
Parte dei fondi, che verranno erogati dall’agenzia britannica per lo Sviluppo internazionale (Dfid), sono stati già usati per i primi interventi. Si tratta dei dieci milioni di dollari (6,2 milioni si sterline), di cui un milione donato alla Croce Rossa haitiana per fornire cibo, rifugi, acqua pulita e venire incontro alle prime necessità di circa 20 mila famiglie; due milioni sono stati dati al Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite per organizzare i trasporti, le comunicazioni e campi base di supporto logistici; all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sono andate 300 mila sterline per monitorare le malattie nel paese caraibico e prevenire il possibile scoppio di epidemie come la malaria e la dengue.
Un milione è stato assegnato all’ufficio dell’Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), affinché questo faccia arrivare ad Haiti altre 30 persone di staff per coordinare meglio gli aiuti della comunità internazionale. I fondi rimanenti, infine, (due milioni e trecentomila sterline), sono stati destinati per i trasporti e il dispiegamento delle squadre britanniche di ricerca e di valutazione. I nuovi finanziamenti, invece, verranno utilizzati per fornire ulteriore assistenza d’emergenza alla popolazione locale. In particolare per l’acquisto di cibo e rifugi e per il ripristino dei servizi sanitari basici. A questo proposito team inglesi, statunitensi e delle Nazioni Unite sono sul campo per determinare le priorità d’intervento.
“È chiaro che la comunità internazionale si trova ad avere a che fare con un livello di devastazione senza precedenti – ha affermato Alexander -. La nostra prima valutazione mostra un livello di bisogni umanitari che metterebbe a seria prova la risposta internazionale. Ma l’impatto di questo terremoto – ha aggiunto il segretario di Stato -, si è ingrandito a seguito del fatto che ha colpito un paese già disperatamente povero e storicamente volatile. A seguito di ciò – ha concluso Alexander -, abbiamo decido di donare altri dieci milioni di sterline”. Il segretario di Stato, a proposito degli aiuti, ha anche ringraziato i cittadini britannici per la generosità in termini di donazioni. In Inghilterra, infatti sono stati raccolti altri 15 milioni di sterline, attraverso varie iniziative umanitarie. “Hanno mostrato ancora una volta la loro compassione e generosità, dando questo enorme supporto al comitato per l’emergenza disastri europeo – ha sottolineato Alexander riferendosi ai suoi connazionali -. Voglio comunque incoraggiare la popolazione a continuare a dare ciò che può.
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