1. Riteniamo la Legge Tremaglia una grande vittoria per tutti gli Italiani che per motivi di lavoro o familiari vivono al di fuori dei confini nazionali, e i cui diritti vanno ovviamente salvaguardati indipendentemente dalla residenza geografica. Per questi motivi, ribadiamo i nostri ringraziamenti all'on. Mirko Tremaglia
2. Sottolineamo che la Legge Tremaglia non solo ha rinvigorito un legame con la madrepatria lontana per milioni di persone: ha anche ispirato un nuovo impegno politico in almeno tre generazioni di Italiani che hanno tutte le potenzialita' per portare idee ed esperienze di livello mondiale al servizio dell'Italia e degli Italiani
3. Notiamo che le questioni che vengono adesso allo scoperto in una stampa spesso distratta alle nostre problematiche, sono principalmente se non unicamente legate alla modalita' e non al diritto del voto
4. Esortiamo dunque gli organi competenti affinche' analizzino possibili alternative al voto per corrispondenza: pur tuttavia, ogni cambiamento deve essere valutato attentamente, affinche' da una situazione imperfetta non si cada in una peggiore
5. Affermiamo di essere altresi' aperti alle proposte di cambiamento riguardo i criteri di elettorato estero passivo che vanno applicati alle Elezioni Politiche del 2013, senza pero' prestarci a un gioco di accuse e controaccuse con l'unica finalita' della distruzione di cio' che abbiamo ottenuto
6. Confermiamo la nostra fiducia nei confronti dell'on. Aldo Di Biagio, Responsabile SIM e della rappresentanza del PdL eletta all'estero; e in particolare dei "londinesi", l'on. Guglielmo Picchi e il neo-Senatore Raffaele Fantetti
Il Coordinamento del Popolo della Liberta’ per il Regno Unito
Italia chiama Italia
