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Mon, 11 Jul 2011 20:30:00

Italiani all'estero, Capaccioli (IWN) a ItaliachiamaItalia: L'Italia ha bisogno dell'esperienza degli italiani nel mondo


Michele Capaccioli


'La globalizzazione pone di fronte all'Italia diverse sfide. L'Italia deve essere capace di rispondere velocemente e rapidamente per dare delle soluzioni nuove a sfide nuove. Per essere competitivi al livello internazionale, l’Italia ha bisogno soprattutto delle esperienze e delle competenze degli italiani all’estero'

di Gabriele Polizzi








Michele Capaccioli, tu sei ideatore e uno dei fondatori di Italians Worldwide Network – IWN. Come ti è venuta in mente l'idea di creare questo Network?

"Gli italiani all’estero sono organizzati in varie associazioni e sotto-associazioni. Queste entità - spiega Capaccioli a ItaliachiamaItalia - si occupano di diverse questioni: dai diritti dei lavoratori alle fonti energetiche rinnovabili, al settore della ristorazione italiana all’estero ecc. Tali entita’, prese singolarmente, sono limitate. Il nostro obiettivo e’ quello di costruire un network, soprattutto in Europa, collegando tutte queste entita’ e aumentando le loro potenzialità".

Dopo il lancio della notizia con un primo comunicato stampa, quali commenti e reazioni hai ricevuto?

"Abbiamo ricevuto un centinaio di email di italiani residenti all’estero interessati al nostro progetto. Con piacere, ho dovuto passare un’intera giornata per rispondere a tutti. Per fortuna che ci sono anche Andrea Muzzarelli e gli altri!. Di commenti positivi ne abbiamo ricevuti diversi. Le reazioni hanno confermato cio’ che avevamo visto e recepito: indignazione, perche’ per noi italiani all’estero non viene fatto abbastanza. E allora perche’ non dare un segnale alla politica attraverso razionalita’, riformismo, innovazione e modernizzazione!?".

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Gli obietti che si pone IWN sono molto ambiziosi. Come pensate di raggiungerli?

"Al contrario delle liste civiche a cinque stelle di Beppe Grillo, siamo un gruppo di persone con diverse abilita’ intellettuali, competenti in diverse aree: politica, economia, editoria, giornalismo, settore della ristorazione ecc. Ciascuno di noi lavora come parte integrante del gruppo. Nessuno e’ indispensabile perche’ tutti lo siamo. Il nostro staff e’, comunque, composto da un gruppo di giovani professionisti che, nonostante siano espatriati, continuano a interessarsi dell'Italia e del suo futuro".

"Dopo la fase di ascolto e di discussione dei problemi riguardanti gli italiani all’estero (LISTEN), ci organizziamo in diversi gruppi tematici per scrivere dei report (ACT). Dopodiche’, contattiamo dei parlamentari italiani che siano interessati a trasformare questi report in delle vere e proprie proposte di legge (IMPLEMENT). Se un parlamentare non e’ interessato, andiamo da un altro e così via. Il nostro obiettivo, comunque, rimane la trasversalita’. D’altronde, i problemi degli italiani all’estero non hanno colore politico. Gli italiani all’estero hanno bisogno di gente seria e che rappresenti i loro diritti all’interno delle istituzioni".

Siete una squadra molto giovane. Le nuove generazioni di italiani all'estero si interessano quindi a ciò che avviene in Italia e a ciò che riguarda i connazionali residenti oltre confine?

"Gli italiani trasferitisi all’estero hanno una grossa opportunita’: vedere il proprio Paese dall’esterno, da persone super partes, senza vivere quasi tutti i giorni nel clamore mediatico-politico. In tal senso, vivendo in delle realta’ diverse da quelle del nostro Paese, si ha modo di osservare il funzionamento del paese ospitante per dare, poi, delle soluzioni ai problemi nostri".

Fra i fondatori del network, c'è anche Ricky Filosa, il nostro direttore. Che ruolo dai all'informazione italiana nel mondo?

"Per quanto riguarda il sito web di ItaliachiamaItalia devo farvi i complimenti. ItaliachiamaItalia offre all’italiano all’estero una piattaforma da dove potersi informare e, eventualmente, informare i propri connazionali. Questo non e’ un aspetto di poco conto perche’, come diciamo in Italians Worldwide Network – IWN, information is power, knowledge is strenght".

Quali saranno le prossime iniziative del vostro gruppo?

"Stiamo lavorando ad una proposta di legge per cambiare la normativa riguardante il voto dei connazionali all’estero, rendendo questo piu’ trasparente e i nostri parlamentari piu’ efficenti. In tema di networking, invece, stiamo perfezionando una collaborazione con un’associazione-think tank in fase di creazione, labORA. labORA sara’ un think-tank su base nazionale ed internazionale, composto da un comitato d’indirizzo di supporto con nomi di grande spessore e autorevolezza in ambito economico, sociale, giornalistico e politico. Come accade con Italians Worldwide Network – IWN, anche labORA e’ un think-tank particolarmente rivolto alle nuove generazioni e che andra’ a toccare tematiche come il lavoro, la formazione e la ricerca. Al cuore di questo progetto vi saranno riformismo, innovazione e modernizzazione".

Se potessi avere davanti a te tutti i parlamentari eletti all'estero, cosa diresti loro?

"Per amministrare un Paese occorre avere una visione chiara del futuro. I problemi degli italiani all’estero non sono solamente un vostro problema, non sono solamente un nostro problema. Infatti, il punto e’ quello che lasciamo in eredita’ alle future generazioni".

Invita coloro che ci leggono ad aderire a INW e spiega perchè dovrebbero farlo.

"La globalizzazione pone di fronte all'Italia diverse sfide. L'Italia deve essere capace di rispondere velocemente e rapidamente per dare delle soluzioni nuove a sfide nuove. Per essere competitivi al livello internazionale, l’Italia ha bisogno soprattutto delle esperienze e delle competenze degli italiani all’estero. Questo sara’ possibile soprattutto grazie ad un team di giovani disponibili ad unire le proprie competenze.  Insomma, sto parlando di brainstorming. Questo e’ Italians Worldwide Network – IWN".


Gabriele Polizi - Italia chiama Italia


















































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