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Home / Argentina / Italiani all’Estero, Caselli (Pdl) su polemiche con Pallaro
Wed, 06 Aug 2008 00:20:00

Italiani all’Estero, Caselli (Pdl) su polemiche con Pallaro


L'ex senatore Luigi Pallaro


“Fu proprio Pallaro, e non dobbiamo dimenticarcelo, che permise, con il suo voto decisivo negli equilibri politici italiani, la agonica sopravvivenza del governo Prodi in mano alla sinistra più radicale e intollerante”




“Ho letto con stupore – afferma il senatore del Popolo della libertà (Pdl) Esteban Juan Caselli - alcune affermazioni che sarebbero state pronunciate dal presidente di Feditalia, signor Luigi Pallaro, nel corso di una recente riunione dell’organismo, in merito alle politiche dell’attuale governo per gli italiani all’estero, riassunte nel titolo del settimanale di Buenos Aires Tribuna Italiana, ‘Noi eravamo abituati a difendere le conquiste, ora difendono i tagli’. In particolare prosegue Caselli -, secondo tali notizie stampa, il signor Pallaro avrebbe criticato nel corso della riunione di Feditalia la visita a Buenos Aires del 1-2 luglio scorso del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, in quanto latore di possibili decurtazione nei fondi per gli italiani all’estero. Sempre Pallaro avrebbe poi censurato i miei comunicati che ‘sosterrebbero la politica dei tagli’. Desidero al riguardo puntualizzare quanto segue. Il nostro Paese si trova oggi a fronteggiare una delle peggiori crisi economiche dalla nascita della Repubblica e ciò lo deve solo alla politica dissennata portata avanti per due anni dal governo di centrosinistra di Prodi che ha contato con il sostegno determinante dall’allora senatore Luigi Pallaro. Fu proprio Pallaro, e non dobbiamo dimenticarcelo, che permise, con il suo voto decisivo negli equilibri politici italiani, tenuto conto della situazione di assoluta parità nella Camera Alta del Parlamento italiano, la agonica sopravvivenza del governo Prodi in mano alla sinistra più radicale e intollerante che ha gettato l’Italia in questa situazione disastrosa”.

“Il verdetto sulla politica di Prodi e dei suoi scudieri – prosegue il senatore di maggioranza - è stata già consegnata alla storia con il voto plebiscitario uscito dalle elezioni politiche dell’aprile scorso in cui, desidero ricordare, ben oltre 100 mila connazionali residenti in America Meridionale hanno espresso il loro caloroso appoggio al Partito della libertà e mandato a casa i candidati appartenenti alla lista di Pallaro. Ossia il popolo italiano, in Italia e all’estero, ha già risposto in forma decisa e democratica a Pallaro e alla sue esternazioni. In questo senso, e concordo totalmente con le parole pronunciate dal sottosegretario Mantica a Buenos Aires, se l’Italia è costretta a sacrifici anche noi italiani fuori dai confini nazionali siamo costretti a dare il nostro sostegno, sia pure, e questo desidero sottolinearlo, salvaguardando sempre i legittimi bisogni dei connazionali più deboli. In questo contesto – continua Caselli - desidero segnalare che è stato proprio il sottoscritto, quale rappresentante in America Latina del Partito del Popolo della libertà, che ha assunto una posizione ferma e determinata, fin dalla campagna elettorale, a favore delle fasce di connazionali più bisognose di fronte alle ridicole (per non dire “inquietanti”) ‘conquiste’ del governo Prodi e del suo alleato Pallaro per i connazionali indigenti d’Argentina. Mi riferisco in particolare al contratto stipulato con la Società sanitaria, Swiss Medical, a seguito di una gara pubblica voluta dall’allora Vice ministro per gli Italiani del governo Prodi, Sen. Franco Danieli, per fornire una assicurazione sanitaria ad oltre 8.400 connazionali indigenti residenti in Argentina. Sono di dominio pubblico le forti inadempienze contrattuali che hanno caratterizzato tale contratto durante questi primi mesi dell’anno in corso”.

“Inviterei dunque il Signor Pallaro – afferma Caselli - qualora abbia pronunciato le affermazioni riportate dalla Tribuna Italiana, a riflettere meglio prima di parlare perché bisogna aver molta immaginazione per riferirsi a ‘conquiste’ quando si sta citando a un discutibile contratto che, a cambio di lucrose rate in milioni di euro, ha garantito per molti, troppi mesi la copertura sanitaria ai nostri assistiti attraverso il servizio sanitario pubblico argentino (Pami) o, comunque, attraverso strutture mediche di scarsa o insufficiente qualità. In questo contesto, proseguendo l’azione avviata fin dai miei primi giorni di parlamentare, ribadisco anche in questa sede che continuerò ad adoperarmi con ogni forza e facendo affidamento ad un costruttivo sostegno delle autorità diplomatico-consolari di Buenos Aires, per rivedere i termini di tale contratto, cercando – conclude Caselli - di recuperare in primo luogo l’Ospedale italiano quale centro privilegiato per l’assistenza ai connazionali bisognosi della capitale e valorizzando tale prestigiosa istituzione nel servizio della nostra comunità in linea con gli insegnamenti dei suoi soci fondatori”.

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