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Home / Argentina / Sulle gravi accuse del Senatori Caselli all'Ambasciata Italiana in Argentina ed al Consolato di Rosario - di Mariano R. Gazzola
Thu, 21 Aug 2008 07:40:00

Sulle gravi accuse del Senatori Caselli all'Ambasciata Italiana in Argentina ed al Consolato di Rosario - di Mariano R. Gazzola


Juan Caselli, Popolo della Libertà


“Come mai a Buenos Aires il PDL alla Camera si è piazzato terzo con solo 12461 voti (il 15,95%) e al Senato (con Caselli) è arrivato primo con il 26406 (il 35,25%)?”

di Mariano R. Gazzola


Come tanti altri, ho letto le dichiarazione del Sen. Caselli (14/8/08 NEWS ITALIA PRESS)  in risposta al presidente della Feditalia Pallaro, e sono molto preoccupato per la gravità delle sue affermazioni. 

 In queste ultime gravi dichiarazioni il Sen. Esteban Caselli  mette in dubbio la trasparenza  dell’Ambasciata Italiana in Argentina ( anche l’agire del precedente Ambasciatore nel 2004), affermando, tra altre accuse,  che la scelta dell’operatore postale è stata il frutto del ‘deciso sostegno di Pallaro’, ‘senza gara alcuna’  e che l’operatore postale avrebbe fatto stampare ‘ben 120.000 buste elettorali in esubero a spese del presidente della FEDITALIA’. 

Io, conosco bene sia il Senatore Luigi Pallaro che l’operare dell'Ambasciata Italiana in Argentina, e sinceramente  non ho  nessun dubbio delle sue qualità morali e trasparenza.  

Lo strano del caso è che non ho letto nessuna notizia riportanti la denuncia giudiziale di questi gravissimi fatti che il Senatore Caselli afferma così convinto. Voglio credere che sia stato il proprio Sen. Caselli a fare la denuncia prima di buttare in aria questa grave accuse di corruzione . Non posso credere che il Sen. Caselli abbia preferito dare un colpo di scena nella polemica con Pallaro, prima di compiere con gli obblighi inerenti alla sua funzione pubblica: presentare le prove –che dovrebbe averne - ai Tribunali italiani..........altrimenti questo sicuramente potrebbe diventare un boomerang per l’ex- funzionario del Governo di Carlos Menem,  oggi divenuto Senatore della Repubblica Italiana.

Più strana è l’altra sua affermazione nella quale commentando la sconfitta della sua lista a Rosario, assicura che ‘ancora non risulta del tutto chiarita l'operazione con cui si e` fatto votare 10.000 elettori non iscritti nell'elenco elettorale e il cui voto è stato espresso nell'arco di poche ore e fuori termine massimo’. Se il Senatore ha dubbi su questo fatto, prima di accusare implicitamente l’operato del Console Generale Claudio Miscia, farebbe meglio se telefonasse  al suo collega di partito Franco Tirelli, candidato a deputato della sua lista a Rosario, il quale era presente in tutte le tre riunioni del cosiddetto ‘Comitato elettorale’  (saggiamente creato e convocato  dal Console Miscia)  che  si sono svolte  nella sede del Comitato degli italiani all'estero di Rosario  con la presenza del Presidente del Comites, del Consigliere del CGIE, del funzionario consolare responsabile dell’operativo elettorale, del Console stesso, dei rappresentanti delle liste elettorali e dei candidati residenti a Rosario. In questi riunioni il Console in persona ha avuto modo di spiegare tutta questa operazione che consentì a 10mila elettori poter emettere il suo voto. Ricordo benissimo che tutti i presenti (c’ero anche io accanto al candidato della lista del Senatore Caselli a Rosario, F Tirelli ) abbiamo tutti felicitato il Console per l’operare del Consolato e che tra i più  soddisfatti per l’operazione che consentì a tanti elettori di votare, c’era il  proprio Franco Tirelli. Io personalmente credo , dopo aver visto come ha portato avanti tutto il processo elettorale il Console Miscia, che nessuno abbia il  diritto di mettere in dubbio l’eccellente operare del Consolato Generale di Rosario.

Qui, mi permetto di fare una piccola parentesi, sbaglia Caselli ad  affermare che il PDL a Rosario è giunto secondo al Senato per pochi voti. A Rosario la sua lista ha perso per ben 2000 voti  pari al 5% .

Per ultimo, sempre parlando di voti ed elezioni, faccio alcune domande che spero qualcuno posa rispondermi. Come mai a Buenos Aires    il  PDL alla Camera si è piazzato terzo con solo 12461 voti (il 15,95%)  e al Senato (con Caselli) è arrivato primo con il 26406 (il 35,25%)?. Sarà che la gente ama tanto il Senatore Caselli e odia al deputato Angeli che in un risultato senza precedenti in tutto il mondo ha provocato un taglio di schede di più di 14.000 voti ? dove sono andati quei voti? Forse all’UDC? ma perché  e come?   Ho provato di chiedere ad alcuni esperti analisti politici, e nessuno è riuscito ad spiegarlo. Credo sarebbe molto interessante (e questo lo stiamo valutando con alcuni amici) di incaricare un sondaggio  sempre a Buenos Aires domandando la gente per chi ha votato.............Forse la risposta la può dare  il Senatore Caselli, lui che - avendo conto delle sue contundenti dichiarazioni- sembra conoscere  il tutto sulle elezioni italiane in Argentina.

 

Mariano R. Gazzola* – Italia chiama Italia

*Consigliere CGIE Argentina, Segretario Comites Rosario

 


















































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