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Wed, 03 Sep 2008 08:00:00

Droga nelle Americhe: da Buenos Aires parte l’eroina, da Barranquilla la cocaina - di Gabriele Polizzi




Anche il Centro America ha il suo ruolo importante nella distribuzione di droga

di Gabriele Polizzi




Secondo un rapporto della Secretaría de la Defensa Nacional y la Procuraduría General della Repubblica Argentina,  gruppi di narcotrafficanti messicani e colombiani sono riusciti a stabilire diverse basi operative – per l’arrivo, la gestione e la distribuzione della droga - in più paesi del Sud America, fra i quali anche l’Argentina.

Secondo le autorità e i media locali, le principali organizzazioni che si occupano di ricevere e smerciare la droga, sono quelle guidate da Joaquín El Chapo Guzmán e Vicente Carrillo Fuentes.

Le rotte marine e aeree tracciate lungo il continente, come segnalato dal rapporto della Secreterìa de Defensa Nacionalhanno come destinazione finale gli Stati Uniti; anche l’Europa, negli ultimi tempi, è considerato un ottimo mercato dove operare, partendo da Spagna e Belgio.

Gli aerei utilizzati dai narcotrafficanti viaggiano e consegnano le merce, seguendo il piano di volo di aerei commerciali; questa alleanza internazionale è riuscita a stabilire centri operativi nel cono sud del continente.

Fra le nuove basi operative della rete internazionale legata al traffico di droga, c’è Buenos Aires, Argentina, dove addirittura inizia la prima rotta di distribuzione aerea di eroina.

Il primo collegamento fra questi punti di smistamento si trova in Chile, a Santiago. In questa città, funzionari e personale corrotto si danno da fare per introdurre la droga all’interno di voli commerciali che hanno come principale destinazione Acapulco, Guerrero.

Un altro importante punto di distribuzione è Montevideo, in Uruguay: gli aerei fanno scala a San Paolo, Brasile, e poi si dirigono verso Caracas, Venezuela.  Da San Paolo, sempre su aerei commerciali, passano carichi di eroina fino Acapulco.

Anche il Centro America ha il suo ruolo: lì la consegna della droga avviene attraverso aerei e barche, ma anche su terra.

Usando barche e motoscafi veloci, si sono aperte otto rotte principali per commercializzare ingenti carichi di cocaína dal porto di Barranquilla, Colombia. La merce è portata così a Caracas,  Piccole Antille, Isole Vergini, Porto Rico, Haiti, Repubblica Dominicana, Cuba e Jamaica.

Su veicoli terrestri arriva la cocaína direttamente da Cartagena, Medellín, Bogotá y Manizales, e poi via verso Panamá, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala y finalmente Chiapas.

Qualche giorno fa, gli Stati Uniti avevano denunciato che il Venezuela non coopera alla lotta contro il narcotraffico, anzi, non lo contrasta affatto, tanto che "dal 2004 il flusso di cocaina proveniente dalla Colombia e passato per Caracas è quadruplicato, arrivando a circa 280 tonnellate l'anno”. A sostenerlo, in un'intervista concessa all'Associated Press è lo “zar” della lotta alla droga della Casa Bianca, John Walters.

Insomma, i narcotrafficanti sono sempre più organizzati, ricchi e potenti.  La droga porta soldi a loro, mentre uccide la gente. E nessuno - pare - riesce a fermarli.


Gabriele Polizzi - Italia chiama Italia


















































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